L'ex spia russa Sergei Skripal ha lasciato l'ospedale

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Sergei Skripal, l'ex spia russa che era stata avvelenata insieme alla figlia Yulia lo scorso 4 marzo a Salisbury, è stato dimesso dall'ospedale in cui era ricoverato. Viveva a Salisbury, piccolo centro a qualche decina di chilometri da Londra, con la famiglia; vi viveva anche Miller, il veterano dei servizi segreti britannici che lo aveva reclutato. Il Regno Unito ha sempre accusato il governo di Vladimir Putin di essere dietro all'avvelenamento.

Il 29 marzo il Cremlino ha annunciato la sua decisione di espellere 150 diplomatici occidentali e chiudere la sede del consolato statunitense a San Pietroburgo. Skripal, che ha 66 anni, era stato avvelenato con quello che secondo il Regno Unito era novichok, un agente nervino mortale sviluppato in Unione Sovietica negli anni Settanta.

La sua vicenda ha scatenato un caso diplomatico tra Gran Bretagna e Russia.

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Il 12 aprile 2018 l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) ha confermato la tesi britannica sull'avvelenamento dell'ex spia russa Sergej Skripal.

Dopo aver lasciato l'ospedale di Salisbury, Yulia Skripal è stata portata in un luogo sicuro, non meglio precisato.

Nel testo la figlia di Skripal afferma che l'ambasciata russa le ha offerto assistenza, ma spiega di non volersene avvalere.

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