Mediapro, è game over. La Lega ora tratta con Sky

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Nel frattempo, ed era ora, l'assemblea di Lega è servita ad eleggere anche il proprio organico di governance: il presidente della Lazio Lotito, e l'a.d. della Juventus Marotta, sono stati eletti in consiglio federale.

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Non sarà Mediapro a detenere i diritti dei prossimi tre anni della Serie A: risolto il contratto da parte della Lega, che ha ritenuto insufficienti le garanzie del gruppo spagnolo. La votazione si è però conclusa in un nulla di fatto. Senza soldi, stremata dalle divisioni interne, preoccupata dal futuro, a questo punto alla Serie A non resta che rivolgersi a Sky, e sperare che la pay-tv di Murdoch abbia pietà del pallone, offrendo almeno 900 milioni di euro in cambio di un'esclusiva sul campionato che, senza più rivali sul mercato, sarà davvero totale. L'intermediario ritiene che la soluzione del canale "non debba esserci preclusa: è diventata oggi un'alternativa necessaria a commercializzare in modo efficace e proficuo i diritti tv, oltre a consentire di evitare ulteriori attacchi di Sky". Con MediaPro è finita: la Lega calcio ha rotto il contratto con la società di Barcellona che si era aggiudicata i diritti tv del campionato per la cifra record di 1,05 miliardi di euro ma non aveva depositato le garanzie finanziarie. La decisione ormai è presa, i guai non sono ancora finiti.

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