Movimento 5 stelle: Sapelli non è il nome che portiamo al Quirinale

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Dopo i lunghi negoziati al Pirellone di Milano (ieri 13 maggio) è arrivato il momento della verità per il governo Lega-M5S: oggi pomeriggio al Quirinale il contratto limato tra le due forze politiche passerà al vaglio del Capo dello Stato: alle 16.30 salirà al Colle la delegazione di M5S, a seguire alle 18 sarà la volta della Lega.

"I leader di M5S e Lega non avrebbero ancora indicato nomi", commentano alcune persone vicine a Mattarella. Il governo parte se può fare le cose. In attesa che Salvini e Di Maio scoprano la carta della premiership il toto-nomi per la poltrona di Palazzo Chigi impazza sulle prime pagine dei giornali.

Ansa scrive che alla fine dell'incontro Salvini ha detto che "c'è sostanzialmente un accordo sui punti chiave" e che non si è parlato di nomi, e anche Di Maio si è detto soddisfatto in un video su Facebook.

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Con il mio staff faremo di tutto per portare la squadra al massimo livello internazionale possibile. "L'allenatore tedesco ha firmato un contratto di due stagioni con il club campione di Francia".

E certo, la storia di questo paese e il cambiamento si discutono con un figuro come Calderoli, noto per le sue volgarità razziste e i suoi disastri da ministro e parlamentare della Repubblica.

L'accordo di programma c'è e ora Lega e M5S lavorano a un'intesa sul nome che guiderà il prossimo esecutivo giallo-verde. A qualche ora dall'appuntamento, poi, si riaffacciava l'ipotesi che il capo del M5s tornasse alla carica sulla sua candidatura. Per il premier spunta il nome di Tremonti, oltre al ticket Riccardo Fraccaro-Giancarlo Giorgetti. Luigi Di Maio e Matteo Salvini chiedono altro tempo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la formazione del nuovo Governo. Il vertice, secondo una nota, sarebbe stato utile per definire gli ultimi dettagli del governo nascituro. Una figura, come ha precisato Luigi Di Maio, sarà politica e non tecnica. Intanto per domani mattina alle 9,30 alla Camera e' gia' stato convocata un'altra riunione del tavolo tecnico sul programma. "Il nome del Premier sarà uno, si tratta di una scelta condivisa che chiamerà in causa un politico e non un tecnico". Cinque miliardi allocati per la riforma sulle pensioni della legge Fornero, nascita del ministero per le disabilita' e diquello per il turismo, senza dimenticare le misure per le famiglie: dagli asili nido gratuiti all'Iva zero sui prodotti per l'infanzia. Convergenza sarebbe stata trovata anche sul futuro dell'Ilva di Taranto e sul taglio delle tasse, sul rilancio delle infrastrutture e il contrasto alla disoccupazione, su riduzione della burocrazia, tutela dell'ambiente e legittima difesa.

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