"Processate Berlusconi". Pm chiede rinvio a giudizio per il Ruby Ter

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Si apre un nuovo processo per Silvio Berlusconi, legato al filone del cosiddetto "Ruby ter", cioè il pagamento - al fine di fargli raccontare cose false - delle ragazze chiamate a testimoniare nel processo per le cene ad Arcore o in quello contro Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti per sfruttamento della prostituzione. Dal processo principale, che resta a Milano, il Gip decise lo stralcio di alcune posizioni che andavano esaminate da tribunali di altre città.

La Procura di Torino, in relazione al processo "Ruby ter", ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Silvio Berlusconi.

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Ma non è l'unico: secondo l'Aviation Safety Network, dal 1976 schianti per volontà del pilota sono avvenuti 12 volte. Il suo matrimonio era in crisi, e lui si opponeva alla voglia di separazione della moglie.

Il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio anche per la stessa Roberta Bonasia, accusata di calunnia, falsa testimonianza e corruzione di atti giudiziari. Dalle intercettazioni disposte dalla procura di Milano nel 2012, Roberta Bonasia veniva definita come possibile "compagna" dell'allora presidente del Consiglio, circostanza sempre smentita dagli interessati. Il suo nome venne fuori durante una telefonata, intercettata, tra Lele Mora ed Emilio Fede, entrambi all'epoca indagati in uno dei procedimenti. Secondo la procura di Milano per la ragazza Berlusconi avrebbe sborsato 80mila euro tra bonifici e assegni.

I legali di Berlusconi, intanto, hanno depositato delle memorie, in cui fra l'altro invitano il Gup Francesca Christillin a interpellare la Cassazione sulla competenza territoriale. Da qui sempre secondo gli avvocati la necessità di interpellare la Suprema Corte.

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