Roberto Maroni, clamoroso schiaffo a Salvini: "Adesso avanti con Gentiloni"

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Io dico che tutte le forze politiche dovrebbero pensarci almeno cinque minuti. Dire no al Presidente, in fondo, è dire no al Paese, come ha tenuto a sottolineare Paolo Gentiloni. Intanto, nella giornata di ieri, a Che Tempo Che Fa, ha preso parola il premier Paolo Gentiloni, in quota PD, che ha fatto delle succulenti rivelazioni: "Non so se Di Maio mi abbia fatto un favore o meno perché il governo senza avere un rapporto di fiducia col Parlamento" sarebbe "un problema".

"Molti mettono le mani avanti un po' troppo presto sul governo di transizione o di tregua", ha aggiunto. "Preferirei di no" - risponde il premier, scivolando in un errore letterario (attribuisce a Oscar Wilde "Bartleby lo scrivano" di Herman Melville, errore subito 'immortalato' dagli utenti di Twitter) - ma per me quello che decide il presidente della Repubblica mi troverà sempre pronto a rispondere. Forse un po' più di tempo per capire le ragioni sarebbe stato utile, e ora lo si sta facendo, anche se lo stiamo facendo in mezzo alle montagne russe. "Forse però il 'gran rifiuto' non era indispensabile".

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Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno provato a "strappare" la bimba alla madre che era in evidente stato di agitazione. Un giallo che ha inizialmente lasciato ogni ipotesi aperta, compresa quella di un possibile naufragio di un barcone di migranti.

Il Partito democratico, spiega ancora, "è per definizione un partito di governo, di sinistra di governo". In ogni caso, la prossima proposta "che farà il Presidente la prenderemo in considerazione positivamente in ogni modo". E il dialogo abortito tra Pd e M5s? E nella partita interna al Pd, sostiene Maurizio Martina: "Dobbiamo dargli un pò di tempo e una mano al suo impegno per l'unità". La maggior parte di quei ragazzi, di quelle persone arriva da Nigeria, Costa d'Avorio, Ghana, Senegal, tutti Paesi nei quali ci sono anche ambasciate italiane. "Gli darei una mano- spiega il presidente del Consiglio- Ho visto varie proposte, da Beppe Sala a Carlo Calenda, hanno chiesto organismi che possono dare una mano a Martina". La prospettiva di un governo M5S-Lega, per Gentiloni, "è certamente è un'operazione legittima ma a livello europeo sarebbe considerata un'incognita abbastanza singolare per un grande Paese come l'Italia". "Credo si stia impegnando per mantenere unito il Pd e ritrovare le sue ragioni". "Ma chiedo a tutti di lasciare al presidente un margine di manovra perché l'Italia ha bisogno di una risoluzione a questa crisi". Una il 4 dicembre e l'altra il 4 marzo: ma la cosa secondo me più allarmante è che non ci siamo chiesti il perché delle sberle.

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