Sacchetti bio, ministero della Salute dice sì: "Si possono portare da casa"

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"E' giusto equilibrare il diritto dei cittadini ad utilizzare sacchetti per frutta e verdura reperiti autonomamente con l'esigenza di garantire igienicità nei supermercati, e quindi in tal senso la previsione del ministero sulle caratteristiche che devono avere le 'borse della spesa' portate autonomamente dai consumatori sono assolutamente corrette", rincara il Codacons. I sacchetti dei consumatori devono però avere le stesse caratteristiche di quelli dei supermarket: monouso, nuovi, adatti per gli alimenti e compostabili (cioè biodegradabili in 3 mesi). Dovranno essere Dunque come già detto, dei sacchetti nuovi non utilizzati, monouso, integri ed acquistati al di fuori degli esercizi commerciali e che devono essere conformi alla normativa sui materiali a contatto con gli alimenti e aventi le caratteristiche ambientali e previsti dalla legge 123 del 2017 che è proprio quella che ha introdotto l'obbligo dei sacchetti compostabili a pagamento per l'ortofrutta. Si legge nella circolare: "Tuttavia, non si può sottacere la presenza di possibili criticità connesse alla diversità di peso dei "contenitori alternativi" alle buste in plastica acquistati dal consumatore, che impedirebbe un'esatta pesatura del prodotto alimentare". Le bilance delle casse "sono tarate in modo da sottrarre dal peso di frutta e verdura la tara del sacchetto messo a disposizione del cliente", che pesa dai 4 ai 6 grammi circa.

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Secondo gli esperti, da domani mattina alle sei e per le successive 24 ore tutta la regione sarà colpita da piogge e temporali . Temperature minime in generale aumento, massime in calo al Centro-Sud .

Sulla questione è arrivata a fine aprile, quindi una manciata di giorni fa, l'apposita circolare del Ministero della Salute "in merito alle nuove disposizioni in materia di produzione e commercializzazione dei sacchetti per alimenti disponibili a libero servizio", che richiama il parere del Consiglio di Stato e stabilisce i requisiti dei sacchetti. "L'utilizzo e la circolazione delle borse in questione, in quanto beni autonomamente commerciabili, non possono essere sottratte alla logica del mercato e, dunque, è da ritenere coerente con lo strumento scelto dal legislatore, la possibilità per i consumatori di utilizzare sacchetti dagli stessi reperiti al di fuori degli esercizi commerciali nei quali sono destinati ad essere utilizzati", si legge nella circolare. Su questo, "si reputa opportuno acquisire l'avviso del Ministero dello Sviluppo economico", ha chiarito il Ministero della Salute. "I sacchetti biocompostabili utilizzati dagli esercizi commerciali sono ceduti ai consumatori sottocosto nella quasi totalità dei casi - spiega la presidente Fida e vicepresidente Confcommercio, Donatella Prampolini Manzini -". Quindi "la stragrande maggioranza dei negozi della media e grande distribuzione ha reparti ortofrutta self service; pertanto non c'è un operatore che potrebbe farsi carico di verificare l'idoneità dei sacchetti". Ancora "nelle bilance è stato preimpostato il costo del sacchetto, per cui occorrerebbe stornare manualmente in cassa ogni sacchetto".

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