Silvio Berlusconi viene riabilitato dal Tribunale di Sorveglianza, si può candidare!

Share

La riabilitazione di Silvio Berlusconi cancella tutti gli effetti della condanna subita nell'ambito del processo sui diritti Mediaset nel 2013. Una decisione che annulla gli effetti della Legge Severino, a seguito della condanna definitiva per frode fiscale emessa nell'agosto del 2013, che comporto' la decadenza dell'ex premier da senatore. La decisione è prevista per il prossimo autunno, anche se la sentenza potrebbe non interessare più Berlusconi visto che ha appena ottenuto la riabilitazione dal tribunale milanese.

In merito a tale decisione la Procura generale di Milano ha comunque il diritto di ricorrere in Cassazione.

La riabilitazione non può essere concessa quando il condannato è stato sottoposto a misura di sicurezza diversa dall'espulsione dello straniero dallo Stato e dalla confisca e il provvedimento non è stato revocato e quando il condannato non ha adempiuto "le obbligazioni civili derivanti dal reato", per esempio il risarcimento del danno.

Il termine dei tre anni, si alza a otto per chi sia recidivo e a 10 per chi sia stato riconosciuto delinquente abituale, professionale o per tendenza.

Istat: Italia in declino demografico, sempre più vecchi e soli
La speranza di vita alla nascita ha raggiunto nel 2017 gli 80,6 anni per gli uomini e gli 84,9 anni per le donne. Per le donne l'età media della nascita del primo figlio era di 26 anni nel 1980, nel 2016 è stato di 31.

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha fatto sua la disposizione della Cassazione secondo cui la pendenza di ulteriori processi penali, che vedono attualmente coinvolto il presidente di Forza Italia, "non rappresenta un ostacolo alla concessione della riabilitazione". E il Cavaliere non dovrebbe nemmeno attendere nuove elezioni politiche: in base al Rosatellum, l'ex premier potrebbe candidarsi per un seggio uninominale. Quindi il match si riapre e Berlusconi inizia a tifare e gufare come direbbe Renzi, affinchè il matrimonio tra Salvini e Di Maio diventi subito divorzio. È quanto pronunciato da Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, nel corso della sua visita alla mostra mercato Amart, alla Permanente di Milano, conversando con uno degli espositori che gli stava mostrando la sua collezione.

Tutti questi aspetti sono stati saggiamente considerati da Silvio Berlusconi, che ha ribadito d'amare l'Italia e la genialità italiana e che non vorrebbe mai la gente venisse fiscalmente colpita da un ennesimo governo tecnico.

Torna l'asse di centrodestra, Berlusconi torna a esercitare il suo controllo sulla coalizione.

Il leader di Forza Italia è di nuovo candidabile. L'opposizione risponde invece con il segretario reggente del Pd Martina che dichiara: "Per quel che ci riguarda la sfida con Berlusconi è sempre stata politica", e Bersani: "Berlusconi ha dato un contributo al Paese, non so se nel bene o nel male".

Share