Studi di settore 2018: novità cassetto fiscale

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Gli indici sintetici di affidabilità fiscale sono stati introdotti per favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili, stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari e rafforzare la collaborazione con l'Amministrazione finanziaria.

Nel comunicato stampa pubblicato dall'Agenzia delle Entrate il 7 maggio 2018 viene ricordato che, nella sezione del portale dedicata agli studi di settore è riportata la tempistica con la quale sono messi a disposizione dei contribuenti e degli intermediari i dati, gli elementi informativi e i software di supporto relativi agli studi di settore, previsti dal provvedimento del 18 giugno 2015, di attuazione dell'articolo 1, commi da 634 a 636, della legge n. 190/2014.

Aumentano le attività che saranno interessate dai nuovi Isa, gli indici di affidabilità del Fisco che sostituiranno i vecchi studi di settore. In una nota pubblicata nella serata di lunedì, il direttore dell'Agenzia delle Entrate spiega come verranno individuate le nuove attività economiche, suddivise per settore, per le quali saranno elaborati gli indici. Anche questi ISA saranno applicati a partire dal periodo d'imposta 2018, previa approvazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze tramite decreto.

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Ai suddetti indici vanno aggiunti quelli già approvati dal MEF (pari a 69) con il D.M. 23 marzo 2018. "Al riguardo, i modelli e le istruzioni relativi ad attività per le quali sono approvati studi di settore applicabili ai contribuenti esercenti attività d'impresa sono integrati con la nuova sezione "Ulteriori informazioni - imprese in regime di contabilità semplificata".

Delle 105 new entry, 23 riguardano attività economiche che attualmente sono soggette esclusivamente a parametri.

Grazie alle informazioni presenti nel proprio prospetto riepilogativo, il contribuente potrà consultare i principali dati dichiarativi relativi agli studi di settore e, nel caso in cui riscontri errori o omissioni, potrà regolarizzare la propria posizione.

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