UE: "I rischi per la crescita economica in Italia sono aumentati"

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Secondo Bruxelles la crescita del PIL si ridurra' invece all'1,2% nel 2019 con "i venti di coda e la chiusura dell'output gap".

L'avvertimento arriva dall'Unione europea e in particolare dalla Commissione che, nelle previsioni economiche di primavera, conferma le stime di crescita per l'Italia, ma vede nello stallo dell'esecutivo che in questo momento sta vivendo il nostro Paese la minaccia di un pesante rallentamento.

"L'incertezza sulle politiche è diventata più pronunciata e, se prolungata, potrebbe rendere i mercati più volatili e intaccare il sentimento economico e i premi di rischio".

La maglia da 300 euro di Ambra Angiolini
Ma la compagna di Massimiliano Allegri ha risposto alle critiche ribadendo che l'outfit sfoggiato durante il concertone era prestato dalla griffe e dunque non acquistato direttamente da Ambra .

Dal punto di vista strutturale non sono previsti miglioramenti del deficit rispetto al Pil: il disavanzo - si vede ancora nel documento - è previsto in calo all'1,7% dal 2,3% del 2017, assumendo che non ci siano ulteriori cambiamenti di politica economica, grazie "alla crescita economica e a qualche misura inclusa nel bilancio 2018". Per entrambi i Paesi il pil 2018 crescerà di 1,5%, per poi rallentare a 1,2% nel 2019. Così il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici. La più alta è quella di Malta (5,8% nel 2018 e 5,1% nel 2019) seguita da Irlanda (5,7% e 4,1%). Per l'aumento della partecipazione alla forza lavoro, "il tasso di disoccupazione è destinato a scendere al di sotto dell'11%", ovvero al 10,8%, "nel 2018 e al 10,6% nel 2019", prosegue l'esecutivo Ue.

Per quanto riguarda il fronte del lavoro, la Commissione fa sapere che "i trend positivi del mercato del lavoro, iniziati nel 2015, continueranno", con l'occupazione che crescerà "sostanzialmente in linea con l'attività economica, ma anche beneficiando delle nuove riduzioni di contributi triennali per l'assunzione dei nuovi giovani lavoratori".

"Complessivamente i rischi sono più orientati adesso verso il ribasso", cioè verso un peggioramento, indica Bruxelles: "In Europa indicatori recenti hanno ridotto la probabilità che la crescita possa essere più forte di quanto atteso a breve termine - è scritto nel rapporto -: esternamente la volatilità dei mercati finanziari negli ultimi mesi probabilmente diventerà più permanente in futuro il che aggiungerà incertezza". Dopo un raffreddamento a inizio 2018, "il ritmo della crescita si prevede resti robusto sullo sfondo di consumi sostenuti e forti esportazioni e investimenti", mentre nel 2019 "colli di bottiglia diventano più evidenti in alcuni Paesi e settori".

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