Unicredit batte le attese: trimestre record. Utile sopra il miliardo

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Utile netto di oltre un miliardo: +22% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

I costi operativi sono scesi a €2,74 mld (-5,2 per cento a/a, -2% t/t), in anticipo rispetto ai tempi previsti dal piano. Migliora la qualità dell'attivo: il rapporto tra NPE (Non Performing Exposures) e totale crediti scende del al 9,5% (-2,1%) e il costo del credito si attesta a 45 bp da 77 nel trimestre precedente (Bloomberg: 60-65 bp).

Per la fine del 2018 UniCredit prevede un Cet1 ratio fully loaded tra il 12,3% e il 12,6% e ancora un dato sopra il 12,5% l'anno successivo.

Nel periodo è proseguita l'attività di de-risking, con le esposizioni deteriorate lorde in ulteriore calo a 44,6 miliardi rispetto a 48,3 miliardi del questo trimestre 2017. Attraverso una combinazione di cessioni e cancellazioni sono state intraprese azioni volte ad anticipare la chiusura di questa divisione nel 2021, rispetto al 2025 previsto.

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Il CET1 fully loaded si è attestato al 13,06% dopo l'impatto di 104 punti base dall'applicazione del principio Ifrs9.

"I risultati del primo trimestre 2018 di UniCredit, il miglior primo trimestre in più di un decennio, sono stati guidati da una forte dinamica commerciale in tutto il Gruppo, sostenuta da una rinnovata e positiva attenzione nei confronti del cliente, che si è tradotta in quasi mezzo milione lordo di nuovi clienti" - ha commentato Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit -. Confermati dunque tutti gli obiettivi, compresi i pagamenti del dividendo al 20% nel 2018 e al 30% nel 2019. Visto anche che l'uso di strumenti ibridi di capitale si negli anni diffuso in tutta Europa appare improbabile che l'Eba dia ragione a Caius Capitale, ma l'eventuale conversione "forzosa" dei Cashes procurerebbe un danno agli investitori che li hanno in portafoglio, visto che al momento sono scambiati attorno al 75% del loro valore nominale e che a causa delle regole di conversione i detentori si ritroverebbero in mano azioni ordinarie Unicredit pari ad appena il 6% del valore nominale dei Cashes convertiti.

I crediti verso la clientela di gruppo hanno raggiunto 414,9 miliardi di euro (+1,3% su base annua); i crediti verso la clientela Group core sono aumentati a 403,8 miliardi.

Il dato di riferisce ai crediti che probabilmente non potranno essere recuperati, dovuti ad uno stato di generalizzata sofferenza dell'istituto o inadempienze di varia natura. L'obiettivo per il 2019 per le esposizioni deteriorate lorde della non core e' statomigliorato di 2,3 miliardi a 14,9 miliardi.

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