Vaticano, suore clausura: sì a social e media, "ma con sobrietà"

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E ancora: "L'uso dei mezzi di comunicazione, per motivo di informazione, di formazione o di lavoro, può essere consentito nel monastero", ma "con prudente discernimento, ad utilità comune".

Da centinaia di anni le suore di clausura vivono isolate dal mondo esterno e non hanno contatti (se non sporadici) con chi vive al di fuori delle loro mura. L'Istruzione applicativa firmata dalla Congregazione per gli istituti di vita consacrata della Costituzione apostolica Vultum dei Quarere, dedicata alla vita contemplativa femminile, offre l'opportunità alle suore di clausura di navigare in lungo e in largo sulla Rete.

Posizione condivisa da Papa Francesco.

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Sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Patti per ricostruire la dinamica dell'incidente. L'incidente si è verificato poco dopo le otto, nei pressi della frazione Saliceto di Gioiosa Marea .

169. Tali mezzi pertanto devono essere usati con sobrietà e discrezione, non solo riguardo ai contenuti ma anche alla quantità delle informazioni e al tipo di comunicazione, "affinché siano al servizio della formazione alla vita contemplativa e delle comunicazioni necessarie, e non occasione di dissipazione o di evasione della vita fraterna in fraternità, né danno per la vostra vocazione, né ostacolo per la vostra vita interamente dedita alla contemplazione"[107].

"Si può, infatti, svuotare il silenzio contemplativo quando si riempie la clausura di rumori, di notizie e di parole". Cosi' da salvare il "raccoglimento e il silenzio". Il Vaticano ha dichiarato che le suore potranno usare i social e i media ma "con sobrietà e discrezione per non svuotare il silenzio contemplativo, riempiendolo di rumori, di notizie e di parole". La Littizzetto aveva replicato con una battuta un video virale che le vedeva 'assalire' Bergoglio durante una sua tappa al duomo.

"Nel mondo ci sono in questo momento 37.970 suore di clausura - fa sapere monsignor Josè Rodríguez Carballo, segretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica - non poche in questo contesto di crisi vocazionale". Non si è fatta attendere la replica della madre badessa: "Non sarebbe forse il caso, cara Luciana, di aggiornare il tuo manzoniano immaginario delle monache di vita contemplativa?".

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