Allegri: "Ho detto no al Real Madrid. Higuain? Spero resti"

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Massimiliano Allegri ha detto no al Real Madrid, o meglio, per usare le sue parole, "ho detto sì alla Juventus". Sono rimasto perché il progetto Juventus si rinnova ogni volta, diventa sempre competitiva. "Sono contento di lavorare con Agnelli, Marotta, Paratici, Nedved: siamo ambiziosi e il presidente ancora di più". Non si può dire lo stesso di Higuain, il cui futuro a Torino non appare certo: "La Juve, fra le sue qualità più grandi, ha quella di accontentare chi vuole andare via". La Champions? Negli ultimi undici anni hanno vinto quattro volte il Real e quattro il Barcellona, Messi e Ronaldo si sono divisi il titolo di capocannoniere e il Pallone d'Oro.

"Assolutamente sì. Mi incuriosisce Carletto, così diverso da Sarri".

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Sul social network è stato lanciato anche l'hashtag #Raidown , che ha subito scalato la classifica dei trending topic italiani. Nella storia non è mai accaduto che, a causa di un blackout, tutte e tre le reti Rai venissero oscurate.

Allegri su Dybala e Higuain: "Paulo ha dato tanto alla Juventus, è cresciuto molto, ha avuto un momento di transizione a metà stagione, pagando i paragoni con Messi. Noi siamo gli unici ad aver eliminato gli attuali campioni, poi per vincere le finali serve anche fortuna". Oltre al Napoli, temo la Roma che è forte fisicamente e con Di Francesco ha fatto bene. Spalletti lo ha migliorato molto ma credo che sia ancora un giocatore del Valencia. "Vedremo dopo il Mondiale, dal 9 luglio in poi". Diretta l'ammissione del contatto con gli spagnoli, implicito invece quello col Chelsea, l'altra pretendente dell'allenatore bianconero: "Diciamo che la decisione l'avevo presa, la parola alla Juve era stata già data. Vediamo che mercato farà". "Dovremo essere pronti a combattere e a rispondere colpo su colpo, l'obiettivo è sempre quello di arrivare a marzo dentro tutte e tre le competizioni".

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