Aprite i porti, appello ai sindaci

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Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali.

"Il rifiuto di accesso ai porti di imbarcazioni che abbiano effettuato il soccorso in mare può comportare la violazione degli articoli 2 e 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU)".

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A tarda sera il premier Giuseppe Conte, impegnato per ore in un vertice con Salvini e Di Maio, annuncia: "E' stato disposto l'invio di due motovedette con medici a bordo pronti a intervenire al fine di garantire la salute di tutti gli occupanti dell'Aquarius che dovessero averne necessità". "4 del Protocollo n. 4 alla CEDU". E poi l'apertura (almeno simbolica) dei propri porti da parte dei sindaci di Napoli, Palermo, Messina e Reggio Calabria. E aggiungo: è un azzardo politico e umanitario, fatto sulla pelle di 629 migranti", "il ministro dell'Interno dichiara di voler chiudere i porti italiani, Malta risponde che la competenza non è sua. Quelle navi e quegli uomini che rispettano la legge del mare e la legge internazionale, sottraendo alla morte uomini, donne e bambini che alcuni vorrebbero consegnare nelle mani della criminalità internazionale.

"C'è una nave in mezzo al Mediterraneo con 629 persone a bordo, fra cui 11 bambini e sette donne incinte, in condizioni molto precarie di salute". Il capogruppo alla Camera dei dem, Graziano Delrio, si rivolge direttamente al suo successore alle Infrastrutture: "Il ministro Toninelli, che è il ministro del mare e dei porti, difenda la priorità del rispetto della vita e dell'umanità e non prenda ordini da Salvini". Garantiamo il soccorso in mare´ partecipano associazioni come Emergency, Casa della Carità, il gruppo de I Sentinelli, i centri sociali, tante associazioni e realtà come 'Insieme senza muri´, che lo scorso 20 maggio ha organizzato il grande corteo antirazzista a Milano, al quale, secondo gli organizzatori, hanno partecipato centomila persone. Alzare la voce, fare i duri, minacciare ritorsioni semplicemente allo scopo di mostrare una discontinuità col passato: propaganda che saremmo anche disposti a tollerare (ormai ci stiamo abituando...), se non fossero in gioco centinaia di vite innocenti.

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