Aquarius, telefonata tra Conte e Macron. Di Maio: "Non indietreggiamo"

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Questa è la certezza del quotidiano romano Il Tempo: il club giallorosso e il giocatore belga hanno interrotto qualunque tipo di rapporto, con i dirigenti capitolini che si interfacciano solo con l'agente Alessandro Beltrami. "Finché non arriveranno le scuse, noi non indietreggiamo", ha ribadito anche questa mattina Luigi Di Maio, ospite a Rtl 102.5. "Chi cerca la provocazione?".

Dure reazioni da parte del governo italiano dopo gli insulti e le sfide da parte della Francia e della Spagna per l'affaire Aquarius. "Il mio obiettivo è arrivare nelle prossime settimane a un taglio - aveva anche preciato in tema di spese di gestione quotidiana per ciascun migrante - Diciamo che si può fare lo stesso spendendo parecchio di meno".

Nessuna scusa ufficiale, dunque, ma un contatto con il premier italiano c'è stato. E infine ha annunciato: "Ci sarà l'occasione di un vertice bilaterale che si terrà in autunno a Roma: sarà l'occasione per intensificare questo scambio e rafforzare questa cooperazione".

Allegri: "Ho detto no al Real Madrid. Higuain? Spero resti"
Massimiliano Allegri ha detto no al Real Madrid , o meglio, per usare le sue parole, "ho detto sì alla Juventus ". Noi siamo gli unici ad aver eliminato gli attuali campioni, poi per vincere le finali serve anche fortuna ".

La giornata di mercoledì - Nel pomeriggio Salvini aveva detto che Conte averebbe dovuto annullare la missione in Francia, se non fossero arrivate esplicite scuse. Mentre Salvini è intervenuto per tutto il giorno, rivolgendosi direttamente al leader francese per chiedere a più riprese un passo indietro della Francia.

Migranti, la proposta di Conte a Macron. Un viaggio infatti è già stato annullato: quello del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che doveva incontrare l'omologo Bruno Le Maire. "Macron continua istericamente la sua guerra al popolo italiano che in quanto a generosità ha poco da imparare", ha aggiunto Salvini.

Il ministro dell'Interno ha parlato della questione migranti e dello scontro con la Francia anche durante un intervento in Senato. Quando è caduto Ben Alì in Tunisia la Francia, per ammissione dei suoi stessi diplomatici, è stata colta di sorpresa e la Libia rappresentò l'occasione di rifarsi, abbattendo un dittatore pieno di petrolio ambito dalla Total e che insidiava la supremazia del franco Cfa, la valuta di 14 Paesi africani legati a Parigi. "Beninteso nessuna delle dichiarazioni fatte dalle autorità francesi lo ha mai rimesso in causa, così come la necessità di coordinarci strettamente tra europei", ha dichiarato un portavoce. Un mese dopo l'attacco al Colonello, per decisione del governo Berlusconi e soprattutto dell'allora presidente Napolitano, si è accodata ai raid della Nato, in parte ricattata perché l'Alleanza minacciava di bombardare i terminali dell'Eni.

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