Cessione Ilva ad Arcelor Mittal, proroga scadenza al 15 settembre

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Gli incidenti, purtroppo anche mortali, sono un rischio reale e crescente. Se queste sono le ragioni della proroga, a Taranto, citta' sede del principale stabilimento Ilva, ora ci si chiede quali saranno i contraccolpi dell'allungamento della gestione dei commissari. Governo italiano e nuovo acquirente di Arcelor-Mittal hanno deciso di comune accordo di far slittare al 15 settembre la data ultima per sottoscrivere l'accordo che permetterebbe l'ingresso in fabbrica del colosso della produzione dell'acciaio. "Sto valutando ogni possibile impatto legato alle decisioni che dovrò prendere - scrive il ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, affermando di "prendere atto" della scelta dei commissari Ilva e sottolineando l'assenza di ulteriori costi economici per lo Stato -".

Ilva perde circa 30 milioni di euro al mese e la cassa è agli sgoccioli. Nei mesi scorsi non ha fatto che mettere zeppe nell'azione del governo e dei sindacati, puntando addirittura alla chiusura dell'azienda di Taranto (con importanti collegamenti a Genova e a Novi Ligure) per motivi ecologici e ambientali. Investimenti che allo stato puo' garantire solo Mittal - non certo l'amministrazione straordinaria - la multinazionale e', infatti, pronta ad investire 4,2 miliardi tra parte ambientale, industriale e prezzo d'acquisto (1,8 miliardi solo quest'ultimo).

-C'e' poi tutto il nodo dell'indotto, che attende pagamenti e che e' in forte difficolta', tant'e' che ci sono imprese che non riescono a corrispondere le retribuzioni ai propri dipendenti ed altre che hanno avviato i licenziamenti. Di qui le forti perplessita' di Confindustria Taranto sulla proroga a meta' settembre ("non mi piace per niente" commenta il presidente Vincenzo Cesareo), mentre Rocco Palombella, segretario generale Uilm, dice: "si tratta del tempo necessario per raggiungere un'intesa che non preveda esuberi".

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Dopo avermi visitato, il medico mi ha consigliato di tornare a casa, ma ho voluto restare perchè ci stavamo giocando tutto. Non si sa a chi fosse rivolto, forse un gesto per sfogare tutta la tensione accumulata fino a quel momento.

"Per quanto riguarda la Fiom - aggiunge Rappa - rimane fondamentale il merito per poter arrivare ad un accordo".

Un executive del settore siderurgico che ha a che fare sia con Ilva sia con Arcelor, ha detto a Reuters che nonostante la scadenza del primo luglio sia vicinissima, finora non sono venute comunicazioni né dall'una ne' dall'altra su un'eventuale nuova organizzazione del business. L'impianto non e' sicuro.

Nessuna convocazione, infine, per i sindacati da parte del ministro Di Maio. "E che ci sono lavoratori che ripararono a spese loro le imbracature di sicurezza".

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