Clamoroso errore crea confusione nel GP del Canada

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Il direttore di gara Whiting spiega cos'è accaduto: "Errore di comunicazione". "Ho comunicato con il box anche per evitare che qualcuno degli spettatori andasse a festeggiare sul circuito", con le vetture che andavano ancora a piena velocità (le comunicazioni box sono pubbliche e facilmente raggiungono gli spettatori). Non ci sono stati fortunatamente sorpassi di rilievo ai fini della classifica nelle ultime due tornate. I piloti, in ogni caso, non si sono lasciati distrarre e hanno continuato sino alla vittoria finale di Vettel.

Il commissario che si trovava sulla torretta partenza e di arrivo, credeva che Sebastian Vettel, leader della corsa, stesse andando a concludere il 70° ed ultimo giro, quando in realtà lo andava ad iniziare, e così facendo ha chiesto alla modella Winnie Harlow di sventolare la bandiera a scacchi. Insomma hanno detto allo sbandieratore di sventolare un giro in anticipo: "quindi tutto questo non ha nulla a che fare con il fatto che sia stata una celebrità a tenere in mano la bandiera a scacchi".

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Quelli della Primavera devono ancora maturare, anche se sono forti. All'inizio ha dovuto lavorare parecchio ed è cresciuto tantissimo. Ieri era con noi e ci ha fatto i complimenti per la vittoria.

In una gara, quella del Canada, senza particolari colpi di scena dopo l'incidente iniziale tra Stroll e Hartley nonché il ritiro di Alonso, ha fatto molto discutere alla fine l'errore di aver dato la bandiera a scacchi con un giro di anticipo. Ma chi gliel'ha data pensava fosse una contestazione, non una domanda. Whiting aggiunge però anche un'altra cosa: "Penso che le persone che non lavorano in Formula 1 a volte siano confuse dal grafico che vedono sullo schermo, dove dice 69 su 70". L'unico a rimanere fregato (per quello che vale) è stato Daniel Ricciardo, che non si è dunque visto ufficializzare il giro più veloce della gara stabilito nel passaggio successivo. Abbiamo a che fare con molte persone, di nazionalità e lingue diverse, e non tutti i procedimenti si svolgono sempre in maniera assolutamente perfetta.

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