Conte alla Merkel: 'La UE agisca o finisce Schengen'

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"Le nostre frontiere sono quelle europee - ha aggiunto il premier italiano - l'Italia non può continuare a fare da sola" sui migranti.

"Sul fronte dell'immigrazione l'Ue deve cambiare prospettiva e credo anche la Germania ne sia consapevole".

"Siamo convinti nella CDU che qualsiasi cosa decidiamo di fare, dobbiamo enere conto degli interessi tedeschi ed europei, Inoltre abbiamo stabilito oggi che è nell'interesse della Germania raggiungere una linea di gestione della migrazione insieme ai nostri partner europei", ha detto Merkel.

Un 'diktat' che non è andato già alla 'singora dei diktat', con Angela Merkel che ha respinto l'ultimatum sui migranti lanciato dagli alleati bavaresi del partito conservatore Csu, guidato dal ministro dell'Interno Horst Seehofer.

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In questo contesto avviene la stretta di mano tra la Merkel e Conte e si collocano le dichiarazioni alla stampa, che precedono il colloquio e che sono, sostanzialmente, e scontatamente, mielose. Giuseppe Conte e Angela Merkel hanno anche parlato di "unione monetaria e bancaria" e l'Italia "si è dichiarata favorevole, fermo restando che bisogna approfondire i meccanismi di riduzione del rischio, in modo da garantire effettiva stabilità dei sistemi bancari e finanziari dei vari paesi Ue". "Apprezziamo la disponibilità della Germania, ma anche in questo campo l'Europa deve dare prova di concreta solidarietà". La cancelliera tedesca assicura solidarietà all'Italia sul dossier migranti e collaborazione per il contrasto alla disoccupazione, i due fascicoli portati da Conte all'attenzione di Berlino. La nostra proposta sul reddito di cittadinanza va in questa direzione e l'Europa è essenziale.

Fra i poveri che allarmano il governo, Conte ha citato anche 445mila bambini sotto i 15 anni, 200mila anziani sopra i 65 e circa 100mila persone senza fissa dimora.

"La posta in gioco per l'Europa è altissima - ha detto Conte - i temi dell'immigrazione e della governance economica dell'Ue possono e devono essere occasione per pervenire a costruire un'Europa più forte e più equa che possa rispondere ai bisogni primari dei cittadini". Merkel ha tuttavia dichiarato che cercherà di arrivare a delle intese utili per risolvere il problema, ma che "non c'è un automatismo" che possa permettere di respingere un richiedente asilo anche in caso di mancati accordi a livello europeo. Lo rendono noto fonti della cancelleria tedesca all'ANSA, dopo la cena di lavoro, che si è svolta a Berlino.

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