Dieselgate, arrestato l'amministratore delegato di Audi Stadler

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A una settimana dalla maxi-multa inflitta da una procura della Bassa Sassonia al Gruppo Volkswagen, la procura di Monaco di Baviera ha emesso un mandato d'arresto nei confronti di Rupert Stadler, CEO di Audi, indagato nell'ambito dello scandalo emissioni "Dieselgate" scoppiato nel settembre del 2015. La scorsa settimana la Vw, gruppo del quale è parte il marchio dei quattro anelli, ha accettato di pagare una multa di 1 miliardo di euro decisa dalla procura di Stato di Braunschweig. La notizia è stata riportata dalla DPA, che cita fonti interne al colosso delle automobili tedesche. Secondo quanto comunicato dai magistrati con una nota, l'arresto è motivato dal rischio di occultamento delle prove. "Confermiamo che Stadler è stato arrestato in via preliminare", ha dichiarato un portavoce della casa automobilistica tedesca.

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Già indagato da tempo, Stadler potrebbe rivelarsi una delle figure chiave nel prosieguo delle indagini: per lui l'accusa è di frode e "dichiarazioni indirette false o omissioni". Risultano sotto inchiesta anche l'ex amministratore delegato di Volkswagen Martin Winterkorn, il suo successore Martin Muller, l'attuale capo del consiglio di sorveglianza Hans Dieter Potsch e l'attuale ad di Volkswagen Herbert Diess.

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I tassi di interesse poi aumenteranno, pur restando su livelli bassi per il mancato innalzamento dell'inflazione. Il programma di QE avrà termine a fine 2018 con acquisti mensili da ottobre a dicembre ridotti a 15 miliardi.

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