Emicrania, in arrivo sul mercato farmaci preventivi

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Fra questi farmaci c'è anche il Fremanezumab, un anticorpo monoclanale che blocca l'attività del Cgrp (correlato al gene della calcitonina), la proteina alla base degli attacchi di emicrania. In parole più semplici "oggi stanno arrivando sul mercato dei farmaci che sono capaci di interferire con il meccanismo che genera la malattia, e che si esprimerà poi con delle crisi", ha spiega Elio Agostoni, direttore Dipartimento di Neuroscienze Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, a margine del IX Congresso nazionale Anircef (Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee), che si è tenuto a Milano.

Un nuovo farmaco per la cura dell'emicrania è stato diffuso nel mercato USA e dovrebbe arrivare a breve anche in Europa e in Italia, già approvato dall'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA). I sintomi di un'emicrania sono tanti e si manifestano prima di un attacco di mal di testa di questo tipo: fame nervosa, insonnia, insofferenza, emotività, irritabilità diffusa, sono solo alcuni di quelli che possono precederla. Un enorme passo in avanti, secondo gli esperti che hanno sottolineato come questi farmaci non solo cureranno la crisi, ma saranno in grado di prevenirla, bloccando il dolore alla testa.

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Con i nuovi farmaci iniettivi, trimestrali o mensili, la situazione cambierà, "cambieranno la nostra percezione di crisi e di malattia e ci permetteranno di prevenire le crisi e altri problemi collegati all'emicrania". Le nuove cure si baseranno su un anticorpo monoclonale umanizzato a partire dal peptide Cgrp, specifico per il trattamento dell'emicrania, malattia che colpisce più di un miliardo di persone nel mondo. In Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito sono oltre 15 milioni le persone che soffrono di emicrania episodica e cronica, in Europa questa malattia ha un costo per l'economia di 18 miliardi di euro l'anno in termini di produttività e giornate di lavoro perse.

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