Fassone, Milano è pronta per due stadi

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Ma anche di assoluto realismo e concretezza quelle rilasciate ieri da Marco Fassone, amministratore delegato del Milan.

"Il Milan si affaccia adesso a questo nuovo modello di cambiamento, che è estremamente faticoso". Che l'Inter e il Milan debbano lavorare insieme o meno per avere uno stadio che possa sviluppare i ricavi e non solo. Una squadra prestigiosa, che negli ultimi sei anni ha conquistato nove trofei in Italia. Il delta di punti ci spaventa.

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Quelli della Primavera devono ancora maturare, anche se sono forti. All'inizio ha dovuto lavorare parecchio ed è cresciuto tantissimo. Ieri era con noi e ci ha fatto i complimenti per la vittoria.

Marco Fassone ha parlato alla stampa dopo la presentazione del libro di Marco Bellinazzo.

Prendere a modello la Juve così esplicitamente non farà contenti i tifosi milanisti, ma è ovvio che il Milan dovrà comportarsi sulla scia dei bianconeri se vuole tornare a frequentare nuovamente le posizioni di alta classifica ed i palcoscenici europei. "E certamente questo modello si è dimostrato prevalentemente un modello vincente". "I club milanesi e la Roma hanno scelto proprietà internazionali". "C'è stato un periodo costellato di successi dal punto di vista straordinario, ma dal 2013 in avanti, Inter e Milan si sono trovate ad affrontare un cambiamento che richiede del tempo". "L'Inter ha le idee più chiare - ha proseguito il dirigente rossonero -, noi stiamo ragionando". "Grazie alla nuova normativa nel giro di 12/18 mesi si può iniziare a costruire: nel 2022-23 potrebbero esserci già alcune novità a Milano", ha concluso Fassone. Il sistema di quest'anno non ti dà certezze e garanzie. "Fino alla metà luglio non sapremo se la faremo, ma siamo molto favorevoli". C'è un settore giovanile che è sempre stato un'attenzione e un interesse particolare. Il Milan ha nella propria squadra parecchi talenti. "Speriamo di portare uno o due giocatori dalla Primavera in su".

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