Flat tax, cos'è e come funziona

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Nella versione approvata la riforma fiscale non andrebbe proprio nella direzione di una "tassa piatta" ma sarebbe declinata con due aliquote fiscali: 15% per reddito familiare inferiore a 80mila euro e 20% per reddito familiare superiore agli 80mila euro.

La flat-tax è il cavallo di battaglia della Lega, il partito di destra vuole applicarla sia alle imprese che alla famiglia, ma cerchiamo di capire come funziona. Solitamente si riferisce alle imposte sul reddito familiare, e talvolta sui profitti delle imprese.

Con la flat tax, queste differenti soglie verrebbero uniformate, e a tutti i contribuenti verrebbe applicata la medesima aliquota fiscale. Un regalo ai più ricchi a spese dei più poveri.

Potrebbe esserci una partenza in due tempi per la flat tax.

Differisce quindi dai sistemi di tassazione progressiva, che differenziano le aliquote a seconda dei redditi dei contribuenti.

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La flat tax partirà prima per le imprese, nel 2019, e l'anno dopo per le famiglie. Nella prima fascia sono ricompresi tutti i lavoratori che percepiscono un reddito non superiore a 1.250 euro mensili.

Il secondo scaglione Irpef è quello che comprende i redditi tra da 15.001 euro a 28.000 euro. Sono rappresentati da tale categoria le persone con reddito mensile non superiore a 2.335 euro.

Il terzo scaglione di reddito è quello compreso tra 28.001 euro e 55.000 euro, per contribuenti con un reddito massimo di 4.583 euro. "La Flat Tax sarà realtà per le persone fisiche, per le società di persone e per le partite Iva già a partire dal prossimo anno con le modalità che saranno illustrate a tempo debito con la presentazione dei provvedimenti legislativi necessari e che comprenderanno anche le norme per la realizzazione della 'pace fiscale'", prosegue il senatore leghista. Anche in questo caso il nodo è come reperire le risorse: nel contratto di governo si parla più o meno apertamente di una misure a favore di una "pace fiscale" con cui chiudere i conti col passato, di fatto un condono. Per questi contribuenti, l'aliquota Irpef sulla quota eccedente il precedente scaglione è del 41% e di conseguenza l'onere fiscale più alto sarà pari a 25.420 euro. I contribuenti facoltosi, che percepiscono un reddito annuo eccedente i 75 mila euro, ovvero oltre 6.250 euro mensili dovranno corrispondere 25.420 euro più il 43% sul reddito eccedente.

Oltre i 75.000 euro di reddito, ovvero per il quinto e ultimo scaglione di reddito, l'aliquota Irpef è pari al 43%. La flat tax è poi tornata come tema politico periodicamente, fino a essere ribadita nell'ultima campagna elettorale come punto programmatico della politica finanziaria del centrodestra.

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