Governo, Soros: "Preoccupato dalla vicinanza con Russia". Salvini: "Vergogna"

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L'uomo di affari di origine ungheresi - arrivato a sorpresa a Trento per l'ultima giornata del festival dell'Economia per partecipare a un dibattito sul futuro dell'Unione europea - non ci ha girato attorno.

Non si è fatta attendere la replica di Matteo Salvini, che ha rispedito seccamente al mittente le illazioni su eventuali finanziamenti russi: "Non ho mai ricevuto una lira, un euro o un rublo da Mosca, ritengo Putin uno dei migliori uomini di stato e provo vergogna per il fatto che nel nostro Paese venga invitato a parlare uno speculatore senza scrupoli come Soros". "Non so se Putin effettivamente finanzia il suo partito, questa è una questione che l'opinione pubblica italiana ha il diritto di approfondire, l'opinione pubblica italiana ha diritto di sapere se Salvini è a busta paga di Putin" aveva detto il finanziere George Soros ospite del Festival dell'Economia di Trento, a chi dal pubblico chiedeva se fosse preoccupato dell'influenza della Russia sul nuovo governo italiano.

Soros ha detto la sua anche su Trump: "Credo che il presidente Trump sia una minaccia per il mondo compresa l'America e non capisce gli elementi base dell'economia". Certo, dalle parti della Lega non si sono certo spaventati, come ha notato il neodeputato Claudio Borghi: "Se Soros è preoccupato dal governo italiano, vuol dire che la direzione è quella giusta".

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"C'è una stretta relazione tra Matteo Salvini e Putin". "Spero che Trump duri poco e che gia' con le elezioni del mid term vedano i democratici andare in maggioranza".

La Russia, ancora secondo Soros, sta cercando di dominare l'economia europea e il Governo italiano non farà che agevolare le sue mire di conquista. Ha cercato di danneggiare anche la Cina, ma la Cina é l'unica potenza che può resistere agli Stati Uniti. "La stessa denuncia degli accordi con l'Iran - ha concluso - mette in crisi non solo il più grande successo di Barack Obama in politica estera, ma anche l'alleanza atlantica". "Ma l'Europa senza gli Usa non ce la può fare".

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