Il discorso "muscolare" del premier Conte

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È il giorno della fiducia alla Camera per il governo di Giuseppe Conte. Eccoli, quelli del "dobbiamo salvare le istituzioni dai populisti che non rispettano la democrazia", ancora una volta assenti in blocco in aula, mentre il presidente Conte si presenta alla Camera. La tabella di marcia alla Camera prevede la discussione generale dalle 9 alle 14 e 30, quindi le dichiarazioni di voto e repliche dalle 14 e 45 e il voto di fiducia dalle 17 e 40. "La verità è che su infrastrutture e grandi opere al governo e alla maggioranza tremano le gambe, sono terrorizzati, ondeggiate tra vuote dichiarazioni, spesso contraddittorie, e fughe nette dalla realtà", ha aggiunto. Discorso rivolto più fuori che dentro al palazzo. Che si mostra per niente professorale, non tecnico, e super-politico. Il Governo conte ha ricevuto il via libera da 171 senatori. Nel suo discorso Conte ha elogiato il populismo, aperto alla Russia e annunciato "la fine del business dell'immigrazione" e il potenziamento della legittima difesa. "Ma l'assoluta intenzione è che tutti riescano ad avere qualche lira in più in tasca da spendere".

"Assumo l'incarico con umiltà e determinazione - ha detto Conte - mosso solo da spirito di servizio".

Moto2 Mugello, Gara: Vittoria per Miguel Oliveira, 2° Lorenzo Baldassarri
Fine settimana da incorniciare per il pilota del team ItalTrans, che in sella alla Kalex chiude all'8° posto. Poco dopo Pasini attacca Oliveira passando in testa, ma il portoghese riesce a ritornare leader della corsa.

Durato un'ora e 15 minuti (il più lungo della storia della Repubblica), il discorso programmatico pronunciato da Conte nell'Aula di Palazzo Madama, non ha toccato i temi della scuola e della cultura. Si tratta di un momento decisivo visto che al Senato il "Governo del cambiamento" ha i numeri davvero risicati e con oggi scoprirà le vere vesti dei prossimi mesi di inizio legislatura: il nuovo governo può contare su 167 voti certi, 6 in più rispetto alla maggioranza assoluta, frutto dei 58 senatori Lega e dei 109 M5s, con in più la possibilità di contare sull'astensione di Fratelli d'Italia che farà abbassare il quorum aiutando il Governo Conte. A questi potrebbero aggiungersi i voti favorevoli di alcuni deputati ex M5S e ad alcuni componenti del gruppo Misto.

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