Il rapporto Istat: Sicilia, quasi una famiglia su tre vive in povertà

Share

La stima dell'Istat riguardo al 2017 parla di 3 milioni e 171mila famiglie in condizione di povertà relativa (con un'incidenza pari a 12,3% tra tutte le famiglie residenti), per un totale di 9 milioni 368mila individui (15,6% dell'intera popolazione). I dati allarmanti sono contenuti nell'ultimo report della povertà in Italia formulato dall'Istat in termini, in questo caso, di povertà relativa su dati che si fermano all'anno 2017.

Nel 2017 l'incidenza della povertà assoluta fra i minori permane elevata, seppur in lieve diminuzione, e pari al 12,1% (1 milione 208mila, 12,5% nel 2016); si attesta quindi al 10,5% tra le famiglie dove è presente almeno un figlio minore, rimanendo molto diffusa tra quelle con tre o più figli minori (20,9%). L'incidenza della povertà assoluta aumenta però nel Mezzogiorno sia per le famiglie (da 8,5% del 2016 al 10,3%) sia per gli individui (da 9,8% a 11,4%), soprattutto per il peggioramento registrato nei comuni Centro di area metropolitana (da 5,8% a 10,1%) e nei comuni più piccoli fino a 50mila abitanti (da 7,8% del 2016 a 9,8%).

Genova - La "fotografia" dell'Istat scende nel dettaglio delle Regioni: e la Liguria - in un'Italia spaccata in due dove il Sud è a distanze siderali - è il fanalino di coda del Nord, con indici di povertà relativa clamorosamente più alti delle altre Regioni settentrionali e paragonabile semmai alle Marche o al Lazio.

Al Bano parla di Jasmine: "È bella e brava come Loredana Lecciso"
Durante l'intervista al noto magazine, il giornalista non ha potuto are a meno di chiedere ad Abano la verità sulla collaborazione con Fabio Rovazzi .

La soglia di povertà per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile pro-capite nel Paese, e nel 2017 è risultata di 1.085,22 euro (+2,2% rispetto al valore della soglia nel 2016, quando era pari a 1.061,35 euro). Va male anche a chi ha una bassa scolarità, dato che nelle famiglie con persona di riferimento diplomata il tasso di povertà assoluta è del 3,6% contro il 10,7% dei capifamiglia con la sola licenza media. Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa mensile pari o inferiore a tale valore sono dunque classificate come povere. Successivamente, anche il leder M5s ha citato su Facebook i dati Istat: "Record di poveri in Italia!"

Ampia forbice di distacco tra il Mezzogiorno e il resto d'Italia, con in testa la Calabria che registra una percentuale di povertà relativa pari al 35,3%. Tra le categorie più deboli degli indigenti si contano 455mila bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi 200mila anziani sopra i 65 anni e circa 100mila senza fissa dimora.

Share