Il regno distrutto - Recensione

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Un anniversario che la Universal Pictures festeggia con l'uscita del nuovo film della saga dei dinosauri, il quinto capitolo intitolato Jurassic World - Il regno distrutto. Nel cast Rafe Spall, Justice Smith, Toby Jones, Ted Levine, James Cromwell e Geraldine Chaplin.

Questa la trama. A tre anni dal fallimento del parco a tema Jurassic World, voluto dal sognatore John Hammond e distrutto dai dinosauri scappati dalle gabbie capitanati da Indominus Rex, oramai questi animali sopravvissuti vivono nell'Isla Nublar priva di esseri umani.

Per come è scritto e costruito - dietro la sceneggiatura ci sono Colin Trevorrow (regista del primo Jurassic World) e Derek Connolly - il film coinvolge subito sia chi è un appassionato dell'intera saga "giurassica" ma anche chi è un fruitore occasionale, approdato per caso al film della domenica: la posta in gioco trattata è alta e gli sceneggiatori, pur giocando su meccanismi sicuri e consolidati, cercano di stupire attraverso la spettacolarizzazione, incentivata dalla regia di Bayona. 25 anni dopo il primo Jurassic Park, il film di Bayona riesce ancora ad incantare e far rivivere quella magia, la stessa illusione con cui Spielberg ci aveva incantato ormai 25 anni fa. Owen Grady (Chris Pratt), l'istruttore di raptor, e Claire Dearing (Bryce Dallas Howard), l'ex direttrice del parco che ora guida un gruppo di attivisti per i diritti sui dinosauri (addirittura!), vengono ingaggiati per salvare i dinosauri che ancora vagano sull'isola. Comunque...Claire e Owen si recano sull'isola, accompagnati da un informatico fifone e una paleo-veterinaria sovversiva, e non passa molto tempo prima che si rendano conto che le intenzioni dei "soccorritori" ingaggiati da Lockwood sono ben altre.

New entry che in realtà è la più "old entry" che ci possa essere è Jeff Goldblum che ritorna a vestire i panni di Ian Malcolm per la prima volta dopo il secondo film "Il mondo perduto - Jurassic Park".

Ehi, ma dove sono finiti tutti i dinosauri?

Jurassic World: insieme al regno, in frantumi anche le aspettative dello spettatore

Vi ricordiamo che Jurassic World: Il regno distrutto ha ufficializzato il suo debutto nelle sale italiane la scorsa giornata, 6 giugno 2018.

Il risveglio di un vulcano che potrebbe spazzare via tutti i dinosauri rimasti ci riporta su Isla Nublar per cercare di salvarne il più possibile, e come al solito non fila proprio tutto liscio.

Iniziamo questa recensione come il film: con il piede sull'acceleratore, dicendo subito che Il regno distrutto è totalmente diverso dal precedente capitolo, dove prevaleva con forza l'omaggio alla storica saga grazie a campi lunghi, ambientazioni rievocative, dinosauri più in forma che mai e strizzate d'occhio ai fan.

Insomma, un buon tentativo a livello tecnico, perché per carità i dinosauri e gli effetti speciali sono pazzeschi; però la storia dell'uomo che si diverte a fare Dio e della bestia che gli si rivolta contro è un copione che esiste dall'alba dei tempi, forse proprio dai tempi dei dinosauri, e onestamente, ha anche un po' stufato.

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