Immigrazione, dazi e Russia. L'impronta di Conte sul G7

Share

"Sono il portavoce degli interessi degli italiani", sono le prime parole del presidente del Consiglio prima dell'inizio del vertice e subito dopo l'incontro con i vertice dell'Unione europea. "Perché stiamo per tenere un meeting senza la Russia? Per quanto riguarda il G8 vedremo, l'Italia è stata sempre tradizionalmente fautrice della considerazione della Russia nell'ambito del G8". "Se non ci riusciamo, tanto meglio per noi!", ha detto da parte sua il presidente americano Donald Trump a poche ore dall'inizio del vertice.

"Lancio l'idea di una riunione di tutti gli europei", la cancelliera tedesca Angela Merkel, la premier britannica Theresa May e il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte".

Una linea immediatamente sposata dal premier italiano: "Sono d'accordo con il presidente Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8. Detto questo, la Russia dovrebbe partecipare a questo meeting", ha ribadito. Tra i leader anche Donald Trump, arrivato al vertice senza la first lady.

Malori a Pescara: responsabile un batterio della carne noto come Campylobacter
La Asl ha individuato il batterio causa dell'intossicamento. Fra i tanti bambini colpiti ci sono anche sei insegnanti. E' stato rilevato nei campioni dei primi bimbi soccorsi.

"Dovremmo avere la Russia al tavolo delle negoziazioni", aggiunge il presidente degli Stati Uniti, riferendosi alla posizione che gli altri leader hanno assunto nei confronti di Mosca dal 2014 dopo la crisi legata alla Crimea. "Diamo più importanza ad altri formati", ha dichiarato. "L'importanza dell'istituzione G7 data dalla Russia si è ridotta negli anni perché in un contesto politico ed economico in evoluzione, è in rapida crescita invece l'importanza di formati come il G20", aveva detto Peskov.

Quindi la raffica di tweet targati Trump: "Si dica per favore al primo ministro canadese Trudeau e al presidente francese Macron che loro fanno pagare agli Stati Uniti dazi enormi e creano barriere non-monetarie". Durante il faccia a faccia a margine del G7, stando a quanto si apprende, il presidente del Consiglio ha potuto esprimere le proprie convinzioni sul tema del regolamento di Dublino. Poi ha aggiunto, velatamente ironico "impaziente di vederli domani". In un breve punto stampa prima che gli incontri fra i capi di Stato e di governo comincino Conte si schiera in questo modo sui dazi commerciali, "c'è molta conflittualità e noi siamo qui per valutare le varie posizioni: sicuramente come è nelle nostre corde saremo portatori di una posizione moderata cercando di aprire le motivazioni e ci comporteremo di conseguenza". "Potrebbe essere politicamente non corretto, ma abbiamo un mondo da gestire e dovrebbero permettere alla Russia di rientrare".

Share