Inter, Vecchi: "Non posso paragonarmi ad Allegri"

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Siamo molto contenti di questa impresa, percè vincere due volte di fila il campionato con la Primavera, a livello giovanile, è successo a pochi altri.

"Come tutti gli anni, parlerò con la società". A nulla è servito l'assalto finale dei viola di Emiliano Bigica, che si sono arresi nuovamente ai nerazzurri dopo la sconfitta in finale scudetto nella passata stagione, match disputato l'11 giugno 2017 e vinto dalla Primavera interista grazie ai gol di Vanheusden e Pinamonti.

Diritti tv: ci vorranno due abbonamenti per vedere tutta la Serie A?
Alla luce delle trattative con gli operatori concluse in mattinata, i club hanno puntato sulla vendita per prodotto . Salvo accordi commerciali tra operatori, non è possibile vedere la stessa gara attraverso due o più broadcaster .

Lavorare a stretto contatto con i giovani, Vecchi svela le difficoltà del mestiere: "Plasmare una squadra nuova ogni anno è complicato, ma sicuramente stimolante". Generalmente se una Primavera vince vuol dire che ci sono buoni giocatori anche per la prima squadra - ha dichiarato il tecnico Vecchi a Radio Sportiva -. "Diciamo che è un puzzle da sistemare e io mio staff in questi anni siamo stati bravi a comporlo subito". Quelli della Primavera devono ancora maturare, anche se sono forti. Si lavora con ragazzi che stanno cercando di realizzare il loro sogno, lo vedono lì vicino, spesso si allenano con la Prima squadra: per cui bisogna cercare di assecondarli, farli sbagliare il meno possibile e soprattutto cercare di essere coerente e onesto. "E non è semplice riuscire ad accontentare tutti".

INTER (5-3-2): Pissardo; Valietti, Bettella, Nolan, Lombardoni, Sala; Emmers (83′ Gavioli), Pompetti, Zaniolo; Colidio, Adorante (58′ Rover). All. Poi chiaro che gioca chi merita e chi sta meglio. Son tanti soldi ma sono pronti per una squadra di medio-bassa classifica. "L'Inter ha sempre avuto giocatori forti, per i giocatori giovani è sempre un po' complicato inserirsi". Non dimentichiamo inoltre che lui è arrivato da una nazione diversa, da un calcio diverso e si è dovuto abituare a una stile di vita nuovo. All'inizio ha dovuto lavorare parecchio ed è cresciuto tantissimo. Ieri era con noi e ci ha fatto i complimenti per la vittoria.

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