Italia e 6 Paesi bocciano proposta riforma Dublino

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Soddisfatto il ministro dell'Interno Salvini: "E' una vittoria per noi. Chiederemo con forza il superamento del Regolamento di Dublino per ottenere l'effettivo rispetto dell'equa ripartizione delle responsabilità e realizzare sistemi automatici di ricollocamento obbligatorio dei richiedenti asilo". Grecia, Malta e Cipro si sono detti disponibili a una negoziazione.

L'Italia è stata una delle promotrici di questa opposizione insieme ai paesi del Videgrad.

La Commissione Ue e l'Europarlamento hanno approvato una riforma del testo, che però necessita del via libera finale da parte dei capi di Stato e di Governo.

Anche la Germania si è convinta in extremis. I Paesi Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia) non ne vogliono sapere di accogliere rifugiati, alleggerendo il peso che grava sui mediterranei.

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Per non parlare delle edizioni ancora precedenti (anche se la d'Urso ha festeggiato su Instagram per il risultato di ieri). Battuta nel testa a testa conclusivo Alessia Prete, il tarzan di Viterbo era il favorito dei bookmaker.

Un regolamento ormai non più appropriato, cui la Bulgaria (presidente di turno dell'UE) ha presentato una proposta di modifica che è stata bocciata grazie al parere contrario di un importante numero di paesi membri tra cui anche il nostro. Infine, anche le sanzioni verso chi rifiuta l'accoglienza venivano drasticamente ridotte, scendendo da 250mila a 30mila euro per ogni richiedente asilo respinto.

Il reglamento di Dublino venne firmato nella capitale irlandese il 15 giugno 1990 da Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Regno Unito che comicniarono a metterlo in atto nel settembre 1997. "Non una risposta strutturale e finalmente europea - chiarisce Schlein - come quella che chiede il Parlamento, ma di nuovo soluzioni ad hoc da votare in Consiglio". "L'Europa ha bisogno di un'intesa sulla riforma di Dublino - ha detto il ministro alla migrazione svedese Helene Fritzon - ma con le elezioni delle destre in Europa c'è un problema per raggiungere un compromesso oggi". A meno di sorprese, è improbabile che si trovi un accordo su questo tipo di compromesso, ancora più duro di quello bulgaro. Per il Segretario belga ci sarebbe una grande mancanza di fiducia nell'UE ed ha chiesto di ripristinare "i respingimenti" nel Mediterraneo.

Uno degli obiettivi principali del regolamento di Dublino è impedire ai richiedenti asilo di presentare domande in più Stati membri (cosiddetto asylum shopping). Francken ha così dimostrato di conoscere poco i regolamenti comunitari introdotti all'inizio degli anni Duemila che prevedono il riconoscimento dello stato di "sfollati". Dobbiamo rimandarli indietro. Quindi dobbiamo cercare di aggirare l'articolo 3 della Convenzione europea sui diritti umani. Penso che alcuni non capiscano esattamente cosa sta accadendo in Europa. "La gente deve lasciare le proprie torri d'avorio e guardare la realtà". A tal proposito, Carlos Coelho ha avvertito che se Schengen dovesse fallire, "l'Europa dei cittadini che abbiamo oggi svanirà".

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