La Bce pone fine al Qe: quanto rischia l'Italia?

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Per quanto riguarda le stime di crescita per l'Eurozona, invece, le stime della Banca centrale europea battono al ribasso: dal 2,4% previsto per il 2018 si dovrebbe scendere al 2,1%, mantenendo l'1,9% atteso per il 2019 e l'1,7% stimato per il 2020. Tant'è che l'attuale crescita del tanto bistrattato spread sui titoli italiani non dipende dal solito destino cinico e baro che si accanisce su di noi, bensì dall'accresciuto rischio, percepito da chi ci presta i quattrini, di insolvenza insito in un programma-contratto che prevede circa 120 miliardi di ulteriori impieghi con qualche spicciolo messo a copertura. Il presidente Mario Draghi, annunciando la tabella di marcia, ha parlato di "un'attenta valutazione dei progressi fatti" la cui conclusione è che l'aggiustamento dell'inflazione verso l'obiettivo è "sostanziale".

Nonostante i dati macro non abbiano offerto certezze nelle settimane recenti - fiacche la fiducia delle imprese e dei consumatori in Europa, in calo gli ordini industriali tedeschi, di poco migliori i numeri sull'inflazione - l'istituto di Francoforte non ha ritenuto necessario concedersi un ulteriore mese di attesa, per analizzare i dati di giugno e luglio per valutare se il rallentamento osservato nella prima parte del 2018 sia stato superato o meno. I tassi di interesse poi aumenteranno, pur restando su livelli bassi per il mancato innalzamento dell'inflazione.

Salvini: in arrivo altre due navi migranti cerchino altri porti
Programma - Matteo Salvini arriverà all'Aeroporto di Genova intorno alle 10.30: verrà accolto dal prefetto Fiamma Spena. E ogni volta le persone a bordo ci hanno chiesto sempre la stessa cosa: "è questa la nostra terra?".

Il programma di QE avrà termine a fine 2018 con acquisti mensili da ottobre a dicembre ridotti a 15 miliardi.

Secondo l'analisi di Luca Noto, senior portfolio manager obbligazionario di ANIMA: "La notizia più significativa arrivata dalla riunione del Board è rappresentata dalla decisione all'unanimità, che l'andamento dell'inflazione sta finalmente aprendo ad un possibile rialzo nell'arco del prossimo anno". L'addio al QE non starà a significare completo abbandono delle misure espansive: il basso costo del denaro e l'equilibrio di bilancio continueranno a giocare un ruolo chiave. Ipotesi quest'ultima che non conviene a nessuno e che non conviene, soprattutto, all'Italia. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] I tassi d'interesse resteranno quindi fermi ai minimi record almeno fino alla prossima estate. Saranno probabilmente questi i principali temi di discussione dell'odierna riunione BCE e della successiva conferenza stampa di Mario Draghi.

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