La Sicilia terra di "Neet", Palermo detiene il record di giovani nullafacenti

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La percentuale più bassa di Neet è stata invece registrata nei Paesi Bassi (5,3%). In Italia, ad esempio, l'indicatore statistico si riferisce alla fascia tra i 15 e i 29 anni, anche se in alcuni usi si amplia fino a 35 anni, se i giovani vivono ancora con i genitori.

L'Italia detiene il primato nella classifica europea stilata dall'Eurostat per il 2017: la percentuale è del 25,7% contro la media europea del 14,3%.

Tutto il contrario rispetto al trend europeo, che ha visto negli anni diminuire la quota di giovani non occupati né impegnati nell'istruzione o nella formazione. Eurostat precisa che nel 2017, il 40,4% di coloro che avevano tra i 18 e i 24 anni di età ha risposto di essere in formazione, il 27,4% ha dichiarato di essere in occupazione e un ulteriore 17,8% di essere in un mix di istruzione e occupazione.

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E dai dati Eurostat emerge, infatti, che tra i Paesi, che su base trimestrale presentano una crescita dell'occupazione, l'Italia è quella con il dato più basso: +0,1% che la pone davanti solo all'Estonia, Bulgaria e Lituania, dove il dato è rimasto stabile al -1,4%. Ciò significa - continua l'istituto di statista europea - che l'anno scorso, il 14,3% dei giovani di età compresa tra i 18 ei 24 anni nell'Ue era Neet, ovvero non aveva né lavoro né istruzione o formazione.

In Europa i cittadini tra i 18 e i 24 anni sono 38 milioni. Un tasso di 'Neet´ superiore al 15% è stato registrato anche in Spagna (17,1%), seguito da Francia (15,6%) e Slovacchia (15,3%).

A salire, Slovenia (8,0%), Austria (8,1%), Lussemburgo e Svezia (entrambi 8,2%), Repubblica Ceca (8.3 %), Malta (8,5%), Germania (8,6%) e Danimarca (9,2%).

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