Le decisioni dell'Uefa su Roma e Inter. Il comunicato

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Il settlement proseguirà dunque anche per quest'annata.

Semaforo verde per la Roma, Inter rimandata.

Non è ancora finita, invece, per il club nerazzurro che non ha soddisfatto completamente le richieste del massimo organismo del calcio europeo e dunque resterà sotto "settlement" anche per la prossima stagione di Coppe, con restrizioni sportive e finanziarie. Una svalutazione che non ha permesso ai conti del PSG di essere in equilibrio, ma tuttavia hanno permesso ai parigini di rimanere entro il deficit consentito dall'Uefa (30 milioni complessivi nel triennio). Se vuole fare mercato deve vendere. Il club giallorosso ha rispettato i parametri imposti dal "settlement agreement" e, dopo 3 anni, ora ne è fuori. "La Camera Investigatoria CFCB ha confermato che l'FC Krasnodar, l'FC Lokomotiv Mosca, l'AS Monaco FC, l'AS Roma e l'FC Zenit St Petersburg sono stati considerati in conformità con i requisiti e l'obiettivo generale dei loro accordi".

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E che l'abbiamo portata a porre la parola fine su quella che sembrava una splendida favola. Una crisi profonda, frutto di incomprensioni che i due non sono riusciti ad appianare.

Solo "parzialmente soddisfatti" invece gli obiettivi fissati per l'Inter per la stagione 2017/2018. Di conseguenza - chiarisce la Uefa - le misure sportive previste condizionali, come le restrizioni sui trasferimenti e la limitazione del numero di giocatori iscritti alla Lista A, non saranno revocate e continueranno ad essere applicate nella stagione 2018/19. Ulteriori contributi finanziari, se applicabili, verranno trattenuti come specificato in ciascun accordo. Stessa storia per il Trabzonspor, mentre per il Fenerbahce il regime di settlement agreement varrà fino al 2019-20.

Rimane in attesa di giudizio il Psg, con cui la Uefa ha usato una mano leggera. Una cifra che appare irrisoria, visto la rosa della squadra francese è piena zeppa di campioni.

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