Macron vede Conte a G7, 'valori comuni' - Ultima Ora

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Francia, Germania e Gran Bretagna hanno ricordato che la Russia era stata esclusa dal G8 per una ragione precisa, cioè l'invasione della Crimea, e pur auspicando tutti il dialogo, al momento sul campo non è successo nulla che giustifichi la sua riammissione nella comunità internazionale. "Tuttavia credo che dovremmo permettere alla Russia di tornare in questo consesso".

Una pioggia battente ha accolto l'arrivo in Canada del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Fredda la reazione del Cremlino: la Russia punta non al G8, ma ad altri formati, ha tagliato corto il portavoce Dmitri Peskov. Tanto che lo stesso Tusk e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, hanno chiarito che il formato G7 non si tocca. "È nell'interesse di tutti", ha commentato su twitter il neopresidente del consiglio Giuseppe Conte, il primo e l'unico a fare da sponda a Trump.

"Sui dazi commerciali c'è molta conflittualità - ha aggiunto - e noi siamo qui per valutare le varie posizioni: sicuramente come è nelle nostre corde saremo portatori di una posizione moderata cercando di aprire le motivazioni e ci comporteremo di conseguenza".

Trump ha tirato fuori a freddo la questione del G7 allargato, senza che nessuno glielo avesse chiesto: "Io sono l'incubo peggiore per la Russia". "Un tempo questo era il G8, perché c'era anche la Russia", ha osservato Trump.

Ufficiale: la Juventus ha riscattato Douglas Costa dal Bayern per 40 milioni
Ben 100 i suoi cross, il numero 11 è stato protagonista in 60 occasioni da gol create. La Juventus ha esercitato il diritto di riscatto per Douglas Costa .

Le critiche sono venute da entrambi gli schieramenti politici. "E se questo non succede, ne usciamo ancora meglio", ha detto il presidente degli Stati Uniti. Conte ha poi ribadito che, sulla disciplina del regolamento di Dublino sui migranti, c'è "totale insoddisfazione dell'Italia per le proposte attualmente discusse, l'Italia non può essere lasciata sola nella gestione dei flussi migratori". Da quello che si è visto in questa prima giornata a Charlevoix, e che in qualche modo si era già capito al G7 di Taormina nel 2017, tutto ciò a Trump non interessa. Poco dopo aveva incontrato due volte l'inviato speciale in Ucraina Kurt Volker, confermando la linea dura. Il presidente francese, nei suoi numerosi bilaterali, ha sollecitato una posizione comune almeno sui dazi.

Il nuovo governo italiano si è trovato in sintonia immediata con la Casa Bianca. Il presidente americano lascerà prima del previsto il vertice.

L'asse di Conte con Trump sull'apertura nei confronti di Mosca ha dunque un senso e una logica, purché non sia puramente al rimorchio delle capricciose priorità americane, tra queste un interesse evidente a sgretolare il traballante edificio europeo, un interesse condiviso peraltro dalla leadership russa.

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