Malta rifiuta l'attracco alla nave Acquarius della Ong francese

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Lo stesso Ministro Salvini, infatti, ha scritto una lettera urgente alle autorità maltesi chiedendo di far approdare alla Valleta la nave Aquarius con 629 migranti a bordo essendo quello il "porto più sicuro".

Secondo Frazier, lo sbarco deve avvenire "in Libia, Tunisia o a Lampedusa" perché "il centro di coordinamento per il salvataggio di Malta non ha la competenza, e non è neanche l'autorità di coordinamento" del soccorso.

La situazione è in evoluzione e resta da capire in quale porto potranno sbarcare i migranti tratti in salvo. Stando a quanto Salvini ha dichiarato anche in una lettera inviata alle aurotirà maltesi, se l'isola-Stato non le permetterà di attraccare scatterà lo stop voluto dal vicepremier leghista e all'imbarcazione non sarà permesso di approdare in Italia.

In tanti hanno criticato la scelta di Salvini. Noi non abbiamo nulla a che fare con questa vicenda.

La decisione, che non ha precedenti nel nostro paese, è stata adottata d'intesa dai ministri dell'Interno e delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Ma è il segnale che il nuovo governo Conte-Salvini-Di Maio intende lanciare all'Europa: l'Italia non può essere lasciata da sola a gestire l'emergenza.

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Partirà dunque dalla terza fila al fianco di un Daniel Ricciardo decisamente più in ombra rispetto a Monaco. Ma ora c'è una gara da correre.

Salvini ha accusato Malta di "dire sempre di no a qualsiasi richiesta di intervento" per salvare i migranti ma il governo dell'isola ha respinto le accuse al mittente.

Appena dopo il suo insediamento, e ancora ieri, il titolare del Viminale aveva ribadito che sarebbe stato impedito alle Ong "di continuare svolgere il ruolo di taxi del mare". "Se qualcuno pensa che si ripeterà un'estate con sbarchi, senza muovere un dito, non è quello che farò come ministro".

Doveva arrivare domani pomeriggio al porto di Trapani la nave "Aquarius" con a bordo 629 persone, tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte, che sono state salvate e trasferite a bordo la notte scorsa dopo sei operazioni di recupero sotto il coordinamento della Guardia Costiera Italiana.

D'altronde, nelle ultime ore sono circa mille le persone soccorse nel Mediterraneo, compreso il numeroso gruppo giunto sabato nel porto di Reggio Calabria (LEGGI). "Non starò a guardare", le sue parole.

La Acquarius ha prelevato 229 clandestini, altri 400 sono stati recuperati e poi trasbordati sulla nave della Ong da imbarcazioni della guardia costiera italiana e da mercantili.

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