Marchionne e il piano Fca: "Debito azzerato; stop diesel, ok elettrico"

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Buone notizie per gli azionisti. "Il nostro obiettivo ultimo, il vero traguard0, è quello che dobbiamo ancora raggiungere", ha sottolineato Marchionne. Una scelta dal significato preciso, che lo stesso amministratore delegato di Fca aveva spiegato all'assemblea degli azionisti del 13 aprile: l'azzeramento del debito. "A fine giugno la posizione finanziaria netta sarà positiva; rimane ancora qualcosa da fare ma direi che ci siamo" ha aggiunto.

"Non manderemo nessuno a casa, non chiuderemo stabilimenti". "A Pomigliano ci sarà una vettura di gamma superiore - spiega - per Mirafiori è tutto da vedere". Il processo è in evoluzione.

C'è stato spazio anche per guardare al futuro con un piano 2018 - 2022 che il manager ha definito "solido e coraggioso".

Sei nuovi modelli per Maserati e altri sei per Alfa Romeo con anche propulsione elettrica. Un impegno analogo, peraltro, era stato assunto anche nel 2005. "Eppure quando succederà, sarà per noi un traguardo molto importante perché uscire dall'ombra del debito rappresenta un nuovo paradigma nel modo in cui la nostra azienda viene percepita. un traguardo significativo perchè sana una debolezza strutturale che per troppi anni ha gravato su di noi".

Il quotidiano economico prova a disegnare il piano al 2022 che Fiat Chrysler Automobiles presenterà tra poche ore nel corso del suo Capital Markets Day. Oggi Fca parla di modelli, ma non dice dove li produrrà, come, con quali investimenti, come pensa di risolvere i problemi degli ammortizzatori sociali. Per quest'ultima, si prevede un quasi raddoppio dal 2018 a fine piano con un obiettivo di 100mila vetture. "Offriremo la guida autonoma nei prodotti ad alta gamma perché ha un enorme potenziale e tutti noi vogliamo partecipare a questo mercato".

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Fca "eliminerà gradualmente" i motori diesel su tutti i veicoli per i passeggeri entro il 2021. Piuttosto, ha proseguito l'ad, "Investiremo 9 miliardi di dollari per l'elettrificazione dei nuovi prodotti. Tutto il sistema deve lavorare insieme con il giusto realismo".

Destinati a un ruolo sempre più residuale i marchi Fiat e Chrysler, la "F" e la "C" di Fca. La cravatta indossata da Marchionne ha catalizzato le polemiche della Fiom.

L'appuntamento per analisti e stampa specializzata si è svolto alla cascina di Balocco, dove dagli anni Sessanta l'Alfa Romeo ha costruito la sua pista di collaudo.

Il segretario della Fim-Cisl di Torino Claudio Chiarle è ottimista per il futuro dei 6mila addetti di Torino - tra Mirafiori e Grugliasco - e anzi si appella al nuovo governo affinché "emani entro un mese la nota integrativa per agganciare l'Ape alla Naspi e consentire a qualche centinaio di lavoratori di anticipare la pensione".

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