Migranti, Macron e Merkel: "Serve una risposta europea, sì a valutazioni dell'Italia"

Share

"Tema cruciale del mio governo" ha detto il presidente del Consiglio ieri in Germania "è la lotta alla povertà e il reddito di cittadinanza, la riforma dei centri per l'impiego, che si inseriscono in una serie di riforme strutturali".

"La migrazione la concepiamo come sfida comune" e "il nostro obiettivo - ha detto Angela Merkel a Meseberg con Emmanuel Macron - resta una risposta europea". Alla base, un unico concetto, ripetuto come un ritornello più e più volte anche dai precedenti governi: "L'Italia non può essere lasciata sola". L'immigrazione illegale, per la cancelliera, deve "essere ridotta" e si deve consentire a quella legale di arrivare perché "gli scafisti e trafficanti di uomini non possono decidere chi arriva in Europa". Lo stesso Seehofer ha affermato che senza un accordo Ue sul tema entro la fine di giugno, la Germania renderà operativi i respingimenti.

La spaccatura sul fronte governativo teutonico è evidente dopo che pure la Csu, cioè il partito di Seehofer - branca bavarese della Cdu di Merkel, rispetto alla quale ha posizioni più dure in tema di immigrazione - ha appoggiato oggi all'unanimità l'ultimatum dato dal ministro dell'Interno a Merkel, che guarda al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. "Bisogna vedere come riusciamo a stabilizzare il governo della Libia - ha sottolineato la cancelliera - come possiamo formare meglio la Guardia costiera libica, far sì che i profughi che si trovano in quel paese possano essere accolti nella maniera migliore e più dignitosa, come l'Oim possa dare loro sostegno, affinché eventualmente si possa avviare già una procedura di asilo" nei Paesi da cui provengono i migranti. Vediamo sviluppi positivi. Dobbiamo fare comunque sempre di più contro la criminalità.

Maradona attacca Sampaoli: "Argentina senza schemi, è una vergogna!"
Valdanito poi se la prende con la squadra: "Chi lo ha aiutato ieri? Ognuno ha il suo modo di essere e sentire le cose". "Lui è un fenomeno se viene messo nelle condizioni giuste , come al Barcellona ".

Quello di stasera fra Angela Merkel e Giuseppe Conte "è stato un buon colloquio".

A proposito di "riforme strutturali" il premier non ha parlato di modifiche alla legge Fornero, uno dei punti del contratto del cosiddetto governo del cambiamento - dove si legge testualmente "stop legge Fornero" - cui l'Europa guarda con preoccupazione.

Share