Milan, Fassone: "Abbiamo chiesto coerenza all’UEFA. TAS? Strada possibile"

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La delegazione del Milan presente a Nyon è composta dall'ad Marco Fassone, dalla responsabile finanziaria Valentina Montanari, dall'avvocato e consigliere Roberto Cappelli e dall'avvocato Andrea Aiello. Abbiamo deciso di andare per fatti certi, non per supposizioni. "E speriamo allo stesso modo che vengano valutati fatti certi e non congetture". Ha infatti preso il via questa mattina a Nyon, in Svizzera, l'udienza davanti alla Camera giudicante della Uefa, chiamata a decidere sulle sanzioni contro il club allenato da Gattuso. Poi ha aggiunto: "Non ci è stato detto quando sarà presa la decisione, però immagino che sarà abbastanza veloce". "C'è stato un bel contraddittorio, anche con i rappresentanti della Camera investigativa, è durato due ore".

Milan, Fassone: "L'Uefa ci ha ascoltato". Chiediamo soprattutto che il club sia valutato in coerenza con le decisioni che sono state prese negli anni del Financial Fair Play, ormai ce ne sono decine.

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Entro il weekend è atteso il verdetto, ma nel frattempo il sorteggio del secondo turno preliminare di Europa League, inizialmente previsto per il 19 giugno, è stato rinviato al 20 giugno alle ore 13: una decisione probabilmente collegata alle vicende rossonere. Abbiamo argomentato la nostra tesi che avevamo già espresso per iscritto. Il Milan rischia un anno fuori dalle coppe europee o anche di più? Il club rossonero non ha fatto in tempo a produrre un agreement scritto di futura partecipazione nelle quote societarie e quindi eviterà di parlare di questo tema davanti all'Adjudicatory Chamber. "Eventualmente la commenteremo dopo". Se la decisione dovesse essere valutata da noi troppo penalizzante faremo ricorso.

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