È morto Gino Santercole, uno dei "ragazzi" del clan di Celentano

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Era nipote di Adriano Celentano, benché quasi coetaneo. Nel 1966 partecipa al Festival di Sanremo, presentando in abbinamento con lo zio Il ragazzo della via Gluck, insieme a Ico Cerutti e Pilade, con la denominazione Trio del Clan: vengono però eliminati nella prima serata. Celeberrime le sue canzoni 'Una carezza in un pugno' e 'Svalutation'.

A partire dal 1969 lavora con registi come Pietro Germi, Dino Risi, Giuliano Montaldo, Luigi Comencini, Luciano Salce, Mario Monicelli e altri, in ruoli principali e secondari. Si è spento la notte scorsa, all'età di 77 anni per un arresto cardiaco, Gino Santercole. Aveva 77 anni, e un infarto se l'è portato via nella sua casa di via dei Due Ponti a Roma dove viveva da tempo. La notizia è stata confermata dalla famiglia. Quando Adriano Celentano sposa Claudia Mori, Santercole conosce la sorella di la sorella della Mori, Anna Moroni, e la sposa, diventando quindi il cognato di suo zio.

Amato Ciciretti è un onore far parte di questo Napoli
Il calciatore ha aggiunto: "Quando ho firmato col Napoli , il mio pensiero era di voler giocare lì". Sono arrivato tardi al grande calcio per demerito mio, sono maturato tardi.

E' morto oggi Gino Santercole, chitarrista, cantante e compositore di alcuni pezzi storici, come ad esempio "Una carezza in un pugno" e "Svalutation", che Adriano Celentano portò al successo. Nato a Milano nel 1940, era il nipote di Adriano Celentano in quanto figlio della sorella Rosa. Nel 2014, l'ultimo lavoro da musicista, "Voglio essere me", disco blues, rock e ballata.

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