Palermo, Zamparini tuona: "A Frosinone una partita illegale"

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E' il Frosinone di Moreno Longo la terza squadra ad approdare in Serie A dalla cadetteria dopo Empoli e Parma. Faremo i passi necessari sperando d'avere giustizia. Un risultato che i giocatori e la dirigenza, e con loro tanti amici, hanno voluto festeggiare subito con un maxi brindisi al Minotti, dove la festa è ancora in corso, anche qui fra cori, risate, balli e grandi festeggiamenti. "C'è un precedente, Bari-Latina, ma poi il ricorso lo vinse il Bari". Lo ha detto l'allenatore del Palermo, Roberto Stellone. Non posso rimproverare niente ai ragazzi, li ringrazierò per tutta la vita. "E' così che chiedi la riserva". "Mi farò una chiacchierata con il presidente". Tutto il contrario è successo ieri sera sotto gli occhi di un malcapitato arbitro che farebbe bene ad appendere le scarpette, come si dice in gergo calcistico, al chiodo, tanta è stata la sua manifesta incapacità di dirigere una partita di alto livello, ma che di alto livello ha avuto ben poco. È stata una guerriglia dal 1'. Il patron del Palermo ha infatti preso una decisione drastica. Noi non abbiamo sentito il triplice fischio e, nel secondo gol, c'era anche un fallo su Coronado.

Il regolamento però in questo senso parla chiaro: gara persa a tavolino (3-0) per qualsiasi squadra che ostacoli la ripresa di un match.

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Per i pensionati da lavoro autonomo si considerano tre anni di contributi in più rispetto ai dipendenti. E se c'è un'ipotesi che sta adesso facendo discutere è quella dell'introduzione di quota 100.

STIRPE: "PAROLE DI ZAMPARINI OFFENDONO" - Frosinone-Palermo terzo tempo, non propriamente amichevole. Maurizio Zamparini, proprietario del club rosanero, non ci sta e ha affidato un lungo sfogo al sito ufficiale della società siciliana. "Stupisce, indigna e offende l'intelligenza degli addetti ai lavori, degli sportivi e della gente comune, frusinati e non", si legge. "Non sappiamo quale incontro di calcio abbia visto il Sig".

Occorre a nostro avviso saper vincere e, anche, caro Palermo e caro Zamparini, saper perdere, ragion per cui, allorquando il Sig. "Un Frosinone che contro tutto e tutti batte il Palermo al culmine di 97′ da infarto". Per Stirpe, "nessuno si deve più permettere di infangare il percorso, durato una stagione intera, di un fantastico gruppo, composto da dirigenti, atleti, tecnici e impareggiabili tifosi, sempre ispirato al fair play, all'amicizia, ai valori fondanti dello sport".

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