Regeni: Panzeri (S&D/Leu), 'vergognose' le parole di Salvini

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IVREA Uno striscione per ricordare che l'omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto, è ancora impunito, un altro per chiedere la libertà di Amal Fathy, arrestata in Egitto.

Immediatamente, il gruppo è stato fermato e identificato dai funzionari di polizia che seguivano Salvini, che ha schedato i manifestanti che "protestavano con civiltà contro l'inciviltà di Matteo Salvini" come scrive su Facebook l'ex consigliere comunale di Torino, Silvio Viale, che aggiunge: "bravi ragazzi".

"Io comprendo bene la richiesta di giustizia della famiglia Regeni - questa la frase riportata da Adnkronos -, ma per noi, per l'Italia, è fondamentale avere buone relazioni".

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La vicenda si inserisce nel contesto delle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal ministro dell'Interno sul caso Regeni. E quindi, rivolgendosi ai genitori di Giulio diceva: "Posso solo essere vicino alla famiglia e sperare che ci sia un ministro del governo italiano che tiri fuori un minimo di attributi".

Il ministro degli Interni ha liquidato così il sequestro, la tortura, l'assassinio di un cittadino italiano all'estero, "il più tremendo" per usare le parole della mamma di Giulio, Paola, "dal nazismo a oggi". Di qui la richiesta di un chiarimento formale al vertice dell'Esecutivo e ai ministri competenti. Sacrificheranno anche loro la battaglia per Giulio in nome degli interessi di governo? - ha affermato l'eurodeputata Pd Isabella De Monte dopo le dichiarazioni del ministro Salvini. Offendono Regeni e la sua famiglia, la comunità di Fiumicello, il Friuli Venezia Giulia e il Paese. La Cgil sollecita anche la Giunta e il Consiglio del Friuli Venezia Giulia "a continuare a farsi portatori davanti al Governo, indipendentemente da qualsiasi logica di partito e di schieramento, dell'ineludibile istanza di verità e giustizia posta non soltanto dalla famiglia Regeni, ma da tutta la comunità regionale".

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