Squadre B, sei club chiedono il rinvio. Ma la FIGC va avanti

Share

Il commissario della Figc Roberto Fabbricini.

Eleonora Brigliadori, bufera con Nadia Toffa: ora rischia l'esclusione da Pechino Express
Con le sue parole la Brigliadori non solo fa un'opera di disinformazione, ma si prende gioco dei malati e delle loro famiglie. La Rai è prima di tutto servizio pubblico e tutelare la salute dei cittadini è un dovere dello Stato.

Juventus, Inter, Napoli, Roma, Atalanta e Torino stanno pensando di chiedere alla Federcalcio il rinvio dell'introduzione delle squadre B alla prossima stagione. I sei club recapiteranno a Roma il pensiero comune in maniera tale da portare all'attenzione dei vertici federali il malessere, nato dalla strutturazione poco lineare del regolamento. "Ci siamo un attimo fermati perché non sappiamo che squadra fare, che allenatore prendere, è un fenomeno di incertezza che ci sta condizionando molto, ma la seconda squadra è un elemento essenziale", ha commentato il direttore generale della Juventus Giuseppe Marotta nelle scorse settimane. Insomma, va bene introdurre le squadre B nella struttura del calcio italiano, ma meglio se inserite in un sostrato più fecondo a riceverle. Anche perché per ogni squadra B iscritta, la Lega Pro otterrà un contributo straordinario da 1,2 milioni di euro. La FICG però non sembra voler fare passi indietro anche perché il prossimo campionato di Serie C avrà con tutta probabilità diverse lacune d'organico (al momento sono sei i club a rischio iscrizione, con altri tre che sperano in riammissioni/ripescaggi in Serie B) e si vorrebbe evitare un nuovo campionato zoppo come quello appena concluso. E visto che nel gruppo manca solo un top club, ovvero il Milan, chi si attiverà per creare le seconde squadre da mettere in lista di ripescaggio?

Share