Trump attacca Trudeau:"Gli Usa non appoggeranno il comunicato del G7"

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Donald Trump tira in ballo i "dazi sulle auto che invadono il mercato americano". Giuseppe Conte comunque non strappa con l'Unione europea.

Trudeau, durante la sua conferenza stampa a Charlevoix ha criticato duramente i dazi su acciaio e alluminio decisi da Trump contro Canada, Messico ed Europa.

"Noi canadesi siamo gentili, siamo ragionevoli, ma non ci faremo maltrattare": questa la frase pronunciata dal premier del Canada Justin Trudeau che ha fatto infuriare Donald Trump. "Ho detto direttamente al presidente americano che i canadesi non lasceranno facilmente che gli Usa vadano avanti con tariffe significative contro la nostra industria dell'acciaio e dell'alluminio".

Evidentemente partito con la convinzione di essere riuscito a bloccare le temute rappresaglie, Trump, leggendo, ha perso completamente le staffe, bollando le parole di Trudeau come "false" e minacciando contromisure durissime se verranno colpiti gli agricoltori, i lavoratori e le aziende americane.

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Pensione di cittadinanza , chi paga? "Voglio avviare subito i centri per l'impiego con l'aiuto delle Regioni". Mauro Suma , il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia ).

Nella fotografia si vedono il primo ministro giapponese Shinzo Abe, con le braccia conserte, e sulla sinistra, quasi del tutto nascosti dal direttore del consiglio economico nazionale degli Stati Uniti Larry Kudlow, la prima ministra britannica Theresa May e il presidente francese Emmanuel Macron. Come sembra mostrare la foto, in un certo senso, Trump non ha voluto ascoltare le richieste e le mediazioni degli altri paesi, che chiedevano la ridiscussione dei dazi commerciali. E aveva marcato la provocatoria proposta di trasformare il G7 in una zona a barriere e sussidi zero.

In aggiunta aveva dichiarato che avrebbe preferito sostituire il G7 con un ritorno del G8, reintegrando subito la Russia estromessa per l'annessione della Crimea.

"Ho dato istruzioni di non appoggiare il documento finale del G7". Ha tenuto conto delle obiezioni statunitensi sul cambiamento climatico già emerse al precedente summit di Taormina, lasciando fuori la Casa Bianca da impegni sull'ambiente. "E sul commercio, in una sezione dedicata ad una Crescita che serva a tutti, si sottolinea "il ruolo cruciale di un sistema internazionale di trading fondato su regole", la lotta al protezionismo e la necessità di sforzi per ridurre barriere tariffarie, non tariffarie e i sussidi".

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