Tutto bello, ma non scordiamoci cos’è la Corea del nord

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Per anni la Russia era stata defilata in questa crisi, però Putin ha guardato con compiacimento al problema che i test missilistici e nucleari creavano agli Stati Uniti. Cosa si siano detti non è cosa nota, anche se il presidente americano ha rivelato che è andata molto bene, prima di allargare i colloqui alle delegazioni (altra stretta di mano anche a questo tavolo).

La questione commerciale, base pratica delle spaccature (anche se è in generale l'approccio al mondo a dividere Regno Unito, Germania, Francia, Canada, Giappone, e un po' Italia, da Trump) è complicata.

Interrogato sulla denuclearizzazione del Paese guidato da Kim, ha parlato di un processo che è in avvio e andrà avanti "molto velocemente", evidenziando la voglia di collaborazione da parte del leader nordcoreano, che da parte sua si è detto ben disposto a lavorare con Trump e il governo statunitense. "Non è stato facile arrivare qui - ha replicato Kim - ci sono stati degli ostacoli ma li abbiamo superati e ora siamo qui".

Tutti elementi che è impossibile per il momento estrapolare dal vertice dei due capi di Stato, anche se Trump ha promesso che "i dettagli presto arriveranno". Il presidente Usa, cravatta rossa d'ordinanza, e il leader nordcoreano, al solito completamente in nero, si sono incontrati sul patio del Capella Hotel, sull'isola di Sentosa. Uno è per i prigionieri politici e contiene circa centomila persone chiuse in quattro grandi campi che, secondo immagini satellitari citate dal New York Times una settimana fa, sono ancora aperti e attivi. Pechino, in tutto il percorso di avvicinamento a questo summit, è stata preoccupata che si potesse risolvere in una trattativa esclusiva Kim-Trump e quindi di restare ai margini. Come antipasti sono previsti un cocktail di gamberetti con insalata di avocato, kerabù di mango verde condito con miele di lime e piovra fresca, cetriolo ripieno alla coreana (Oiseon). Sapori orientali e siparietto made in Usa.

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Con la revoca della firma dalla dichiarazione finale del G7, annunciata via Twitter, il presidente americano, Donald Trump, ha distrutto gran parte della fiducia tra Usa ed Europa.

Relationship, relazione, è la parola più usata del giorno, ma, come ricordava Hugh Grant premier inglese in Love Actually parlando dei rapporti Usa-GB, è termine ambiguo e interpretabile. Per ora è certo che tutto il mondo ha visto la stretta di mano fra Trump e Kim, tranne la Corea del Nord. Tutte le televisioni davano in diretta l'incontro mentre la tv di stato di Pyongyang mostrava lo schermo a righe. "Attueremo denuclearizzazione Corea Nord".

"Il cambiamento è possibile e questo incontro con Kim lo dimostra", ha dichiarato il presidente americano a conclusione del summit. Ha rischiato molto Moon quando a febbraio ha ospitato i nordcoreani alle Olimpiadi, ha ricevuto con un abbraccio la sorella di Kim Jong-un e stretto la mano a gerarchi nordisti colpevoli di azioni sanguinarie contro il Sud. "Il passato ci ha fatto da palla al piede, i vecchi pregiudizi e le vecchie pratiche hanno fatto da ostacolo per il nostro cammino", ha affermato Kim attraverso un interprete. E, comunque, avrebbe dovuto sorvolare il Mar cinese meridionale, che la Cina considera proprio territorio sovrano ma che è conteso da diversi paesi e quindi area di particolare tensione.

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