Vettel e la sua Ferrari stravincono il GP del Canada

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Il pilota della Ferrari ha ottenuto la sua 54esima pole position (la numero 9 da quando è alla Ferrari) fermando il tempo di 1'10 " 764, precedendo per un filo la Mercedes di Valtteri Bottas (+0,093) e la Red Bull di Max Verstappen, con il terzo tempo a 0,173. Nel mondiale cambia il leader, formalmente Vettel, di fatto uno scenario appaiato tra i due contendenti.

Il Gran Premio del Canada va in archivio con una bella vittoria di Sebastian Vettel, poche emozioni durante la gara ma qualche spunto interessante da analizzare dal punto di vista del cronometrico. "Per me questa è la 50esima vittoria ma conta relativamente, era un lunghissimo periodo che la Ferrari non vinceva qui e ho visto tantissime persone felici per questo successo: questo è quello che conta davvero". "Insomma, sono contento", ha chiuso il ferrarista secondo il quale "la strada per il Mondiale è ancora lunga, ma oggi è stato un buon effetto collaterale".

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La questione commerciale, base pratica delle spaccature (anche se è in generale l'approccio al mondo a dividere Regno Unito, Germania , Francia, Canada , Giappone, e un po' Italia, da Trump ) è complicata.

Vince Vettel con la Ferrari davanti alla Mercedes di Bottas e alla Red Bull di Verstappen.

Le prime due sessioni di libere del Gp del Canada - al netto di variabili come carichi aerodinamici e di benzina - hanno dato queste indicazioni. "Ieri è stata una questione di centesimi, certo con la pole poteva andare diversamente ma oggi più di così non potevamo fare niente", ha concluso. Era dal 2004 con Schumacher che la Ferrari non trionfava a Montreal. Il finlandese della Mercedes è comunque riuscito a portare a casa un meritatissimo 2° posto: anche lui bravissimo sia in gara che in qualifica (solo una sbavatura in curva 1 in gara) e si rilancia pure in campionato, scavalcando Ricciardo al 3° posto (a 35 punti dalla vetta). Inoltre, proprio mentre cercava di attaccare, ha avuto vari problemi con i settaggi (pare anche con i consumi) e poi anche con le temperature dei freni, anche se dai box gli hanno detto di non preoccuparsene. Non è stata una gara spettacolare, ma di avviso ai rivali ma anche a se stessi, sì. Si vede infatti benissimo come la linea arancione dei tempi sul giro di Hulkenberg sia sempre sopra (e;quindi superiore) a quella rossa di Raikkonen, praticamente per tutta la gara. I primi a fermarsi, al giro 16, sono Verstappen ed Hamilton, forse un po' troppo presto. Il successo in Canada ha riportato il pilota della Ferrari in testa al mondiale con una lunghezza di vantaggio su Lewis Hamilton e allo stesso tempo ha lanciato segnali fondamentali agli avversari e alla sua stessa squadra. Per Hamilton si è trattato sicuramente di un weekend da dimenticare ma che potrà sicuramente, nel bene o nel male, incidere su un Campionato ancora lunghissimo.

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