Addio a Franco Mandelli, padre dell'Ail e luminare contro la leucemia

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E' morto Franco Mandelli, uno dei più noti ematologi italiani. A darne notizia è stata l'Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma Onlus (Ail), sulla sua pagina Fecebook.

Così il profilo Facebook dell'Associazione italiana contro le leucemie annuncia la morte di Mandelli: "anima della mostra organizzazione di cui era presidente onorario e fondatore del Gimema".

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Che partirà il 9 luglio anche perché la Premier scatterà l'11 agosto (prima amichevole già stabilita il 23 luglio in Australia). Sarri sarà burocraticamente esonerato , riceverà il telegramma e allora si potrà chiudere l'operazione col Chelsea .

Bergamasco, dopo la laurea in Medicina all'Università degli Studi di Milano, Mandelli aveva diretto dal 1979 al 2003 il centro di Ematologia dell'Università La Sapienza di Roma, di cui attualmente era professore emerito. È stato inoltre promotore di numerose campagne per raccogliere fondi a favore delle leucemie e per finanziare la ricerca scientifica.

Nato a Bergamo nel 1931, Mandelli è noto soprattutto per la sua ricerca sulle leucemie e i linfomi. Ha pubblicato più di 700 studi scientifici. "L'AIL tutta si stringe con riconoscenza e grande affetto alla sua famiglia". Il Gimema è una fondazione che riunisce tutto il gruppo italiano di malattie ematologiche dell'adulto e proprio in quanto presidente e rappresentante, lo scorso novembre 2015 ebbe modo di incontrare il Capo dello Stato Sergio Mattarella in un colloquio privato al Quirinale (come si vede in foto). Crea anche l'Ail, una rete di volontariato composta da medici, infermieri, crocerossine, tecnici di laboratorio di cui è presidente per anni.

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