Azzerato Cda FS, via bresciano Mazzoncini

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"Tutto cio' e' stato possibile grazie ad un grande board, che ha tra l'altro rafforzato tutti i presidi di governance per assicurare trasparenza e integrita' alla gestione aziendale, un grande team di manager impegnati e preparati e alla grandissima famiglia dei ferrovieri, autentico patrimonio del Paese che ringrazio di cuore per il quotidiano impegno e per la straordinaria accoglienza che mi hanno riservato". "In riferimento a quanto dichiarato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti - si legge in una nota -, il Cda di Ferrovie dello Stato Italiane ribadisce di essersi attenuto strettamente e diligentemente alle previsioni dello Statuto". FS e' oggi il primo operatore in Italia e in Grecia, il secondo in Germania, il terzo in Olanda ed e' gia' attivo in UK, Francia e Svizzera e ha guidato - con il mio personale impegno, rimarca Mazzoncini - l'UIC, l'associazione mondiale delle ferrovie.

Così l'amministratore delegato uscente di Fs Renato Mazzoncini in una lettera ai dipendenti dopo la decisione del Governo di far decadere l'intero cda.

Per adottare questa misura, il ministro ha fatto ricorso ai poteri conferitigli da una norma del 2002, la Legge Frattini sullo spoil system, che permette agi esponenti dell'esecutivo di mandare a casa con un tratto di penna, o poco più, i vertici delle aziende controllate dallo Stato.

Mazzoncini, nella lettera di saluto inviata ai dipendenti del gruppo.

"Siamo il governo del cambiamento e pensiamo che non esista attività industriale, soprattutto se prodotta al servizio dei cittadini, che non abbia un risvolto etico", ha scritto ieri Toninelli.

Juventus, follie del Chelsea per Rugani: pronti 55 milioni di euro
Se Bonucci è disposto a fare un sacrificio economico, le parti inevitabilmente si avvicineranno. Il mercato della Juventus si preannuncia sempre più caldo e all'insegna delle stelle.

Nella missiva rivendica la crescita di Fs e i successi ottenuti in questi due anni e mezzo di lavoro.

Finalmente in accordo con le Regioni si rilancia il trasporto ferroviario regionale con il mega investimento di 5 Mld€ di nuovi treni che sono in costruzione nelle fabbriche italiane di Hitachi e Alstom e arriveranno sui binari dalla prossima primavera portando la loro anzianità media da 24 a 9 anni in linea con i migliori benchmark. Tra il 2014 e il 2018 "il numero di passeggeri sui treni è cresciuto del 25%".

Insomma il gruppo è "diventato un grande player europeo capace di crescere in Europa" meglio e più degli altri.

Rivoluzione anche in ambito treni. "È cresciuta l'ingegneria in Italferr e il mondo digitale con il lancio della piattaforma Nugo", scrive Mazzoncini.

Un blitz motivato non solo da una questione etica per il rinvio a giudizio di Mazzoncini per truffa nell'ambito del processo Umbria Mobilità, ma anche perché è in sospeso un bilancio che, se approvato, avrebbe dato un'ulteriore spinta verso la fusione tra Anas e Fs che Luigi Di Maio e Danilo Toninelli intendono riconsiderare.

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