Cosa prevede il Decreto Dignità approvato dal governo

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Divergenze tra vicepremier sul Decreto Dignità. Sono state confermate invece le misure su ludopatia, contratto a tempo determinato a tutele crescenti. Anche per Stefano Fassina, deputato di Liberi e Uguali e segretario della commissione Bilancio di Montecitorio, il Jobs Act "è stato una misura di ulteriore precarizzazione del lavoro, costata circa 20 miliardi di euro". Lo spesometro prevede adesso un solo adempimento all'anno, a fine anno e basta, invece di quelle comunicazioni trimestrali, semestrali e lo split payment non esiste più per i professionisti che significa dargli un po' di liquidità in cassa per affrontare le spese. Prevista anche una stretta per i contratti cosiddetti 'somministrati'. La durata massima del lavoro a tempo scenderà da 36 mesi a 24 mesi. Nella bozza, come riportato da Il Tempo, sarebbe poi presente la norma sulle delocalizzazioni con maxi multe per le imprese che lasciano il Paese entro cinque anni "dalla data di conclusione dell'iniziativa agevolata".

Luigi Di Maio, insomma, partito lancia in resta si arena già sui fondamentali. Continua Di Maio, sottolineando:"De Masi è uno degli imprenditori che è stato al ministero dello Sviluppo: ha firmato un accordo in presenza di alcuni esponenti dell'esecutivo e a questo accordo partecipavano banche che se ne sono infischiate". "Certo -sottolinea il presidente dell'Int- comprendo come sia complesso intervenire su adempimenti che alla loro base hanno sempre un recupero di gettito, il problema delle coperture è reale, lo abbiamo visto anche con la proroga parziale della fattura elettronica".

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Parliamo di una protesta contro l'iniziativa dell'Unione Europea che ha coinvolto più parti e ambienti della rete. La direttiva, proposta il 20 giugno , sarà discussa il 5 luglio dall'aula.

Primo provvedimento. Primi danni per il Sud, prime conseguenze per un'Irpinia che avrebbe bisogno di sostegno allo sviluppo, ma che si ritrova con il cosiddetto 'decreto dignità' che, in buona sostanza, complica la vita alle imprese.

Anzitutto il decreto sconta un tasso di incoerenza francamente disarmante: da un lato, restringe le possibilità di ricorso ai contratti a termine e ne aumenta il costo, elementi che di per sé ben difficilmente potranno portare a un aumento della domanda di lavoro, anche in un ambiente macroeconomico relativamente favorevole; dall'altro, rende più costoso, irrigidendolo, il contratto di lavoro a tempo indeterminato, quello che dovrebbe, per ipotesi, conferire maggiore dignità al lavoro e che pertanto dovrebbe, secondo gli obiettivi del governo, assorbire una maggiore quota di contratti, sostituendosi al tempo determinato. "Il preconsiglio è oggi, ma ci deve essere il Consiglio dei ministri stasera anche perché non dobbiamo affrontare solo il decreto Dignità". Nel sottolineare la palese disparità rispetto alle altre nazioni in Europa e nel resto del mondo, dove non esistono divieti di questo tipo, ed evidenziando le negative conseguenze in termini di indotto e occupazione in Italia dovute all'introduzione di tale misura, la Lega Serie A ricorda che nella stagione 2017/2018 dodici Società del massimo campionato hanno sottoscritto un accordo di partnership con aziende del comparto betting, il quinto settore come investimenti nella classifica delle sponsorizzazioni di maglia nei sei principali tornei europei.

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