Decreto Dignità, arriva l'ok del Consiglio dei Ministri - Politica

Share

Si tratta del primo provvedimento di peso del governo gialloverde e di fortissima marca pentastellata, essendo stato portato avanti con determinazione dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, un pacchetto a cui per la verità non sono mancate critiche diffuse nel mondo produttivo.

A ogni rinnovo i contratti avranno un costo contributivo dello 0,5 per cento in più rispetto all'1,4 per cento che già è a carico del datore di lavoro e che finanzia la Naspi. "Ci sarà un intervento sui contratti a tempo determinato e a tutele crescenti" ma il Consiglio dei Ministri si interverrà anche su altri temi.

Tornano le causali Per i contratti più lunghi di 12 mesi o dal primo rinnovo in poi arrivano tre categorie di causali, esigenze temporanee e oggettive, connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, o relative a picchi di attività stagionali. Salta invece il conteggio di questa ultima tipologia nei limiti del 20% previsto per contingentare le assunzioni a termine.

L'Unesco boccia le colline del Prosecco: candidatura respinta
Per le colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nulla di fatto invece. Purtroppo per due voti non è stato possibile avere l'iscrizione immediata.

"Fatti salvi i vincoli derivanti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato e di utilizzo dei fondi strutturali europei - si legge nella bozza - le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato che prevede l'effettuazione di investimenti produttivi ai fini dell'attribuzione del beneficio decadono dal beneficio medesimo qualora l'attività economica interessata dallo stesso ovvero un'attività analoga o una loro parte venga delocalizzata in altro Stato entro cinque anni dalla data di conclusione dell'iniziativa agevolata". I proventi delle sanzioni saranno "destinati al fondo per il contrasto al gioco d'azzardo patologico". Restano le sanzioni da 100mila a 500mila euro per chi viola il divieto durante spettacoli dedicati ai minori.

Nel decreto si prevedono ritocchi al redditometro, lo slittamento della scadenza dello spesometro al 28 febbraio (dal 30 settembre) e lo stop allo split payment solo per i professionisti. All'esame anche la stretta sulla pubblicità di giochi e scommesse esclusi i contratti in essere e le lotterie ad estrazione in differita, come la Lotteria Italia.

Share