Decreto Dignità: tra le misure nuovi vincoli su contratti a tempo

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L'intenzione, insomma, rimane quella di andare avanti con le multe salatissime (da 2 a 4 volte gli incentivi ricevuti) a chi delocalizza anche nei Paesi europei, non solo in Paesi extra-Ue.

Lavoro e licenziamentiL'obiettivo è quello di scoraggiare le aziende a fare ricorso ai contratti a tempo determinato, preferendo quelli senza limiti di tempo.

Inoltre, il provvedimento punta a incentivare le assunzioni stabili, attraverso l'aumento dello 0,5 per cento del contributo addizionale rispetto all'1,4 per cento che già è a carico del datore di lavoro e che finanzia la Naspi.

A ogni rinnovo scatterà un'addizionale supplementare dello 0,5% a carico esclusivamente del datore di lavoro, fondi destinati a finanziare le casse della Nova assicurazione sociale per l'impiego (Naspi). E al tavolo di giovedì i due chiedono che partecipi, così come auspicato anche dall'ex ministro Carlo Calenda, anche Pirelli, che ha ceduto la fabbrica tre anni fa e che ha con la Bekaert un contratto di fornitura fino al 2020. E aumenta del 50% l'indennizzo per i lavoratori ingiustamente licenziati.

Con il dl dignità, continua Di Maio, "per lo Stato le persone tornano a essere persone non più numeri, indici o bancomat". La proroga servirà a trovare una soluzione.

Thailandia, ragazzi trovati vivi
Quel giorno erano con il vice allenatore Nopparat Kantawong, con il quale avevano fatto altre gite durante gli allenamenti. Successive piogge avevano allagato l'ingresso, bloccando i ragazzi all'interno e rendendo molto difficili i soccorsi.

"L'incompetenza e l'ignoranza generano solo 'decre-mostri' come quello pomposamente definito 'dignità' e che in realtà rappresenta il contrario di quanto richiesto da chi il lavoro può crearlo davvero". Che senza l'Italia non si va da nessuna parte. Di fatto si tende, così come si legge dal testo, del "rafforzamento della tutela del consumatore e per un più efficace contrasto alla ludopatia, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni ed internet".

In caso di violazione sono previste sanzioni pari al 5 per cento del valore del contratto di pubblicità ma con un minimo di 50mila euro.

L'aspetto fiscaleI coefficienti del redditometro andranno rivisti.

Modifiche previste anche per lo spesometro, il cui termine per gli annunci è stato imposto al 28 febbraio e non più a fine settembre.

Le parole del premier arrivano dopo la dura presa di posizione di Confindustria secondo cui il decreto Dignità è "il primo vero atto collegiale del nuovo Esecutivo" e, "anche per questo, è un segnale molto negativo per il mondo delle imprese"."Il risultato sarà di avere meno lavoro, non meno precarietà - dice Confindustria - preoccupa anche che siano le imprese a pagare il prezzo di un'interminabile corsa elettorale all'interno della maggioranza e che si creino i presupposti per dividere gli attori del mercato del lavoro, col rischio di riproporre vecchie contrapposizioni".

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