Draghi cauto sul governo: "Per ora solo parole, attendo fatti"

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"Per ora ci sono stati sono annunci, prima di parlare dobbiamo aspettare i fatti". In audizione davanti alla commissione Econ dell'Europarlamento, Draghi ha detto che i "rischi al ribasso" per le prospettive dell'economia dell'Eurozona "sono connessi principalmente alla minaccia dell'accresciuto protezionismo". Per Draghi, invece, garantirebbe "un settore bancario più' stabile" perché "la nostra unione monetaria, se incompleta, resta vulnerabile".

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. "L'Ue - ha aggiunto - può dare supporto al multilateralismo e al commercio globale, capisaldi della crescente prosperità economica negli ultimi sette decenni. Per sostenere la fiducia e proseguire l'espansione economica - ha detto il banchiere - ci serve altra integrazione e convergenza tra gli Stati".

Draghi ha anche ribadito che la BCE avrebbe ridotto gli acquisti mensili di asset ed infine chiudendo il programma alla fine di dicembre. "La prova del nove - dichiara - saranno i fatti. Ma per avere successo all'esterno, l'Ue ha bisogno di istituzioni forti e di una robusta governance economica al suo interno", ha concluso Draghi sul tema.

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Ora può dire di aver vinto in Inghilterra, Spagna e con il Portogallo, presto dirà che lo ha fatto anche in Italia. Il 33enne di Funchal ha firmato un contratto di 4 anni a 30 milioni di euro netti a stagione.

Secondo Draghi, "le misure adottate dalla metà del 2014 avranno un impatto cumulativo complessivo di circa 1,9 punti percentuali sia sulla crescita del PIL reale dell'area dell'euro sia sull'inflazione per il periodo compreso tra il 2016 e il 2020, oltre a giocare un ruolo decisivo nel riportare l'inflazione sulla giusta strada per raggiungere un livello inferiore ma prossimo al 2% nel medio periodo".

Per quanto riguarda l'andamento dell'economia dell'Eurozona, Draghi ha evidenziato: "l'economia dell'area dell'euro è cresciuta dello 0,4% durante il primo trimestre del 2018, segnando cinque anni di espansione economica continua: i fondamentali economici rimangono solidi, nonostante qualche moderazione nella crescita all'inizio dell'anno".

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