F1, Vettel campione scende a 2,40

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Fino a metà della gara del Red Bull Ring, Kimi Raikkonen era nell'occhio del ciclone.

E' stato un Gran Premio d'Austria che di certo non ha annoiato nessuno. Il loro idolo assoluto. Un terzo posto, che per Sebastian Vettel significa la nuova testa della classifica con una sola lunghezza di vantaggio su Hamilton.

Profeta in patria la Red Bull che ha vinto con Max Verstappen il Gran Premio di Austria 2018 di Formula 1.

Un atteggiamento cautelativo, questo, che la Ferrari sa di potersi permettere. Abbiamo sempre scritto che quando riuscirà a bloccare il suo gemello scriteriato, allora l'olandese avrebbe iniziato a diventare pericoloso per tutti. E il merito, oltre che dei piloti, è di un grande lavoro di squadra e strategia e di un progetto, la SF71H, che qui si è rivelato particolarmente efficace nella gestione delle gomme.

Il pilota di Ferrari crede che Verstappen sia stato un giusto vincitore della gara. La seconda posizione arriva dopo la terza conquistata in Francia e vale il terzo posto in campionato.

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Inoltre, i rapporti tra Jorge Mendes e i bianconeri sono ottimi, come si è potuto apprezzare nella trattativa che ha portato Joao Cancelo a Torino .

Una gara che regala emozioni da subito. Gli ultimi quindici giri sono stati un sunto delle ultime tre gare dell'olandese: nervi saldi e piede fermo sull'acceleratore senza strafare e senza prendersi rischi inutili davanti a trentamila tifosi, giunti dalla vicina Olanda, per ammirare le sue gesta.

Seguono le due Ferrari con Vettel che ha chiuso a +0.334 da Bottas e Raikkonen che è distanziato invece di +0.530. Risultato: Le due frecce d'argento in fuga, con bottas in testa ed il leader del mondiale Lewis Hamilton alle sue spalle. Per non parlare della penalità a Vettel dopo le qualifiche, davvero evitabile. "Potevamo vincere", ha detto rassegnato il tedesco. Insomma, l'uno-due era nell'aria. Il guasto irrecuperabile che lo ha portato al ritiro dovrebbe essere all'impianto idraulico, ma alcuni problemi di diversa natura avevano già afflitto la Mercedes del pilota finlandese. Al settimo giro Hamilton prova la fuga, realizzando il record della pista staccando di 2 " 5 Bottas. Entrambi hanno portato a termine una corsa da capogiro ed era forse insensato penalizzare l'uno o l'altro. "Sarebbe stato meglio arrivare a punti con entrambe le macchine". Resta da capire se le tante novità portate a Spielberg, tanto da far dire che la W09 era divenuta una W09B, siano causa dei ritiri di Bottas e Hamilton. Prestazione finalmente da pilota maturo.

A ridosso dei primi tre una quasi "doppietta" per la Haas a motore Ferrari con il quarto e quinto posto di Grosjean e Magnussen. Da applausi la gara di Fernando Alonso: partito dai box, ha recuperato fino alla ottava posizione con la McLaren-Renault, superando nel finale le Sauber-Ferrari di Charles Leclerc e Marcus Ericsson, tutti e due a punti.

Pierre Gasly (Toro Rosso) e Stoffel Vandoorne (McLaren) chiudono la top ten dei migliori riscontri cronometrici.

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